Di Clemente Corvo
Domenica scorsa al D’Ippolito di Lamezia Terme è andato in scena il secondo atto di una sceneggiata targata 2025-2026 della Reggina. Dopo la prima sceneggiata della prima parte di campionato intervallata dai 12 risultati utili consecutivi, la squadra ha ripreso ciò che aveva già mostrato: una partita abulica e uno spettacolo indecoroso che ha sottolineato la mancanza di rispetto verso i tifosi e la maglia.
Il risultato finale di 2-0 per la Vigor Lamezia è stato il minimo che potesse accadere, considerando la prestazione della Reggina. La squadra di casa ha sfruttato le debolezze della Reggina, segnando due gol con Bruno Cosendey, uno allo scadere del primo tempo e l’altro all’inizio della ripresa addirittura in inferiorità numerica.
La Reggina sembra aver perso la bussola e aver dimenticato cosa significa giocare con passione e determinazione. La prestazione di domenica scorsa è stata un insulto ai tifosi, che meritano di meglio.
Ma la Reggina ha ancora nove partite per recuperare e tornare a vincere. È il momento di finirla con la sceneggiata e di giocare veramente. I tifosi sono pronti a sostenere la squadra, ma vogliono vedere un impegno autentico e una passione vera sul campo.
È arrivato il momento di compattare le forze, lasciando da parte i disguidi e lavorando insieme per recuperare ciò che si è perso. Bisogna mettersi in testa che non ci sono più alibi, ci sono nuove partite e bisogna vincere nove partite.
Non più prestazioni pietose come quella di Lamezia Terme, ma orgoglio, determinazione e spirito vincente per la gloriosa maglia e i tifosi che domenica scorsa hanno invaso Lamezia Terme e sono stati mortificati da una prestazione indecorosa.
La prossima partita è contro il Sancataldese sabato prossimo, e la Reggina deve vincere per iniziare a recuperare il terreno perso. È possibile vincere il campionato, ma solo se la squadra si impegna al massimo e gioca con la giusta considerazione e consapevolezza.
I tifosi della Reggina sono stanchi di vedere la loro squadra giocare in modo indecoroso e sono pronti a continuare ad incitare la squadra ma pretende il massimo da tutti loro. È il momento di unirsi e di lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo. La Reggina può farcela, ma deve volerlo veramente .




