CORIGLIANO ROSSANO – CRATI, raggiunte e messe in salvo anche le ultime persone salite sui piani più alti degli edifici interessati dall’esondazione. Sono 70 le persone sfollate dalla località THURIO, nel territorio di CORIGLIANO ed al momento ospitate nel centro di prima accoglienza delle SCUOLE MEDIE di CANTINELLA. Qui, la Protezione Civile regionale ha organizzato le cucine da campo per il pranzo. Le famiglie saranno sistemate per la prossima notte nelle strutture alberghiere del territorio.
È quanto fa sapere il Commissario Prefettizio, il Prefetto Domenico BAGNATO, che questa mattina (mercoledì 28) ha partecipato con tutte le forze dell’ordine e la protezione civile regionale alla riunione operativa in Prefettura convocata ad hoc e coordinata dal Prefetto di Cosenza Paola GALEONE. Ridurre al minimo i disagi per le vittime dell’esondazione. È, questo – sottolinea – l’obiettivo di tutte le forze messe in campo.
Il responsabile di staff superiore della Protezione Civile di CORIGLIANO ROSSANO Luigi FORCINITI con il Comandante della Polizia Municipale Arturo LEVATO, sta coordinando e monitorando gli interventi di soccorso e accoglienza agli sfollati e le operazioni di regimentazione da parte della ditta incaricata della falla di oltre 30 metri che ha determinato l’esondazione del CRATI.
È stato richiesto l’intervento dei VIGILI DEL FUOCO che hanno raggiunto le abitazioni con i gommoni e perlustrato l’area dall’alto con gli elicotteri.
UCI SOLIDALE, CHIESTI INTERVENTI
L’UCI regionale nell’esprimere vicinanza e solidarietà alla popolazione colpita drammaticamente dall’esondazione del Crati, chiede l’immediata attivazione di un tavolo istituzionale regionale al fine di valutare ogni ipotesi di intervento immediato a supporto e a sostegno dei produttori agricoli e delle famiglie interessate.
E’ quanto afferma il coordinatore regionale UCI Gaetano Ferraro che ha attivato i canali istituzionali per fronte alla grave emergenza in atto.
«Dai dati in nostro possesso intere aree agricole sono state gravemente compromesse dalla valanga di fango e detriti, mettendo a serio rischio e pericolo le produzioni. A tal riguardo, l’UCI formalizzerà in queste ore ai vertici regionali la richiesta di un incontro allo scopo di accelerare le procedure mediante l’immediata convocazione di un tavolo istituzionale per valutare ogni misura utile a tutela dei territori e delle produzioni colpite».
FODAF CALABRIA
Sin dalle prime ore dell’alba è emersa, chiara e drammatica, la situazione post-esondazione del fiume Crati: il comprensorio di Thurio e Ministalla, nel comune di Rossano-Corigliano, è allagato da oltre un metro d’acqua, diversi ettari di agrumeti in piena produzione sono stati sommersi, aziende zootecniche hanno perso molti capi di bestiame, decine di famiglie sono state evacuate e le loro abitazioni e strutture aziendali danneggiate.
I Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Calabria evidenziano lo stato di un territorio in gran parte dimenticato e abbandonato nel quale viene meno la manutenzione ordinaria delle sistemazioni idraulico agrarie. L’abusivismo e la cementificazione priva di regole, la continua ed intensa urbanizzazione lungo i corsi d’acqua e in prossimità di versanti fragili e instabili, il disboscamento, l’abbandono delle aree montane sono solo alcuni dei fattori che hanno contribuito a sconvolgere il fragile equilibrio idrogeologico del territorio.
“Da diversi anni è mancata quasi completamente una seria e diffusa politica di prevenzione. – sottolinea Francesco Cufari, presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Calabria – È necessario passare a una gestione più accorta del territorio, attraverso una pianificazione che abbia come primario criterio guida la sua gestione sostenibile e duratura. Sono necessari investimenti continui e congrui per la messa in sicurezza del territorio, per evitare, in primis, la perdita di vite umane, prevenire eventuali fenomeni di dissesto idrogeologico e ridurre lo stanziamento di fondi destinati a riparare i danni causati dagli eventi calamitosi. Pertanto, per l’ennesima volta e nell’ottica di una logica di pianificazione partecipata, in qualità di dottori agronomi e dottori forestali, figure professionali fondamentali per la gestione del territorio, chiediamo urgentemente l’istituzione di un tavolo tecnico di discussione e azione con tutti gli attori del comparto per affrontare le problematiche in atto e per la risoluzione delle stesse.”



