Dal porto di Gioia Tauro si possono incassare oltre 4 miliardi di euro all’anno dal pagamento dei dazi e iva sui contenitori in arrivo. Perché la politica rimane in silenzio?
Ago 30, 2025 - Luigi Longo
Dal porto di Gioia Tauro si possono incassare oltre 4 miliardi di euro all’anno dal pagamento dei dazi e iva sui contenitori in arrivo. Perché la politica rimane in silenzio?
Non si capisce la ragione del silenzio della politica calabrese su un argomento così importante, che può cambiare il volto economico della nostra Regione. Ogni anno al porto di Gioia Tauro vengono sdoganati quasi 4 milioni di teus. Gioia Tauro è il primo porto di attracco della merci che arrivano dai Paesi fuori della comunità Europea. Però la stragrande maggioranza dei contenitori, arrivati al porto di Gioia Tauro con le navi madre, vengono sdoganati nei porti ed interporti del centronord. A Gioia Tauro rimangono in sospensione dei dazi e iva per poi pagare il tributo a Genova, Milano, Verona e così via a secondo se le merci arrivano a destino con le navi feader o treni o via gommato. Una montagna di soldi che potevano trasformare la nostra Calabria in un vero porto franco della logistica in grado di cambiare le sorti dei calabresi. Non si capisce perché la politica rimane in silenzio. Anziché, avviare un progetto bipartisan alla vigilia del voto regionale! Tutto tace…Durante una trasmissione di Lino Polimeni, l’argomento è stato trattato dal sottoscritto e dal presidente Occhiuto. Questa è la vera svolta politica- economica in grado di rendere autonoma la Calabria da Roma. Con le entrate dei dazi e iva, la Calabria si può liberare della povertà con il rilancio di un grande interporto in grado di dare lavoro a migliaia di calabresi. Vi immaginate con 4 miliardi di euro quanti infrastrutture si potevano realizzare? Forza e coraggio ai politici calabresi di liberarsi di lacci e lacciule e subalternità dai poteri del centronord.