Controlli sulle armi in Calabria, sequestro di fucili, pistole e cartucce nonché omissione della comunicazione del cambio luogo di detenzione. FOTO

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Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, con particolare attenzione al settore delle armi. Nell’ambito delle verifiche eseguite sull’intero territorio provinciale, nei giorni scorsi sono stati accertati alcuni casi di irregolarità. In particolare:

  • a Parghelia, i Carabinieri della Stazione di Zungri, nel corso di un’attività di verifica sulla corretta custodia delle armi, individuavano all’interno di un casolare rurale nella disponibilità di uno di due soggetti controllati 4 munizioni cal. 12 occultate, nonché una trappola artigianale per la cattura di animali selvatici. Tutto il materiale è stato sequestrato.
    Gli accertamenti venivano poi estesi a un vicino casolare rurale in disuso, dove venivano rinvenuti e sequestrati – a carico di ignoti – un fucile cal. 12 con marca e modello punzonati e 77 munizioni;
  • a Tropea, nell’ambito dei servizi di controllo svolti dai Carabinieri della locale Stazione:
    · un uomo è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per aver omesso di comunicare la variazione del luogo di detenzione di armi e munizioni: sequestrati una pistola cal. 7.65 e 14 munizioni;
    · un uomo è stato deferito per violazioni in materia di obblighi e prescrizioni in materia di custodia e sicurezza sulle armi, sequestrati 3 fucili: cal. 20, cal. 12 e cal. 16.
    · una donna è stata deferita poiché ritenuta responsabile del reato di detenzione abusiva di armi. In particolare, gli accertamenti eseguiti dai militari hanno consentito di accertare che la stessa custodiva presso la propria abitazione armi e munizioni già regolarmente detenute dalla madre, nel frattempo deceduta da alcuni anni, senza aver regolarizzato la detenzione. Le armi sottoposte a sequestro sono: un fucile cal. 16, una pistola cal. 7.65 e 16 munizioni;

· a Nardodipace, un uomo è stato deferito poiché ritenuto responsabile di detenzione abusiva di polvere da sparo e munizioni. Nello specifico, l’uomo è stato trovato in possesso di 200 grammi di polvere da sparo, sottoposti a sequestro, nonché di 252 munizioni detenute in eccedenza rispetto ai limiti consentiti senza obbligo di denuncia, anch’esse sottoposte a sequestro. Inoltre è stato eseguito il ritiro cautelare delle armi legalmente detenute: 1 fucile cal. 16, 2 fucili cal. 12 e più di 1000 munizioni;

· a Pizzoni, i Carabinieri della Stazione di Vazzano hanno deferito un uomo che, all’esito di un controllo sulla detenzione di armi, è stato trovato in possesso di 12 munizioni cal. 7,65 in eccedenza rispetto ai limiti massimi consentiti dalla normativa. Nella circostanza si procedeva al contestuale ritiro cautelare delle armi, due pistole: una cal. 7.65 e una cal. 6.35. Cinquanta le munizioni sequestrate.

Le attività rientrano in un più ampio dispositivo di prevenzione volto a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di armi, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e, per gli indagati, vige la presunzione di innocenza sino a sentenza irrevocabile di condanna.