Colpo in un carcere in Calabria, scoperti sette cellulari nascosti, detenuto fermato durante il rientro in istituto

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 Colpo sventato nel carcere di Catanzaro. Un detenuto, dopo essere stato accompagnato presso una struttura sanitaria per accertamenti, ha fatto rientro in istituto. Alcuni atteggiamenti e comportamenti osservati dal personale hanno indotto gli operatori a mantenere elevata l’attenzione e ad approfondire i controlli previsti dalle procedure di sicurezza, consentendo così il rinvenimento e il conseguente sequestro di sette telefoni cellulari che il detenuto tentava di introdurre all’interno della struttura penitenziaria. Maria Lucrezia Pandolfo, Dirigente Con.Si.Pe., sottolinea come questo risultato confermi ancora una volta che, nonostante il lavoro si traduca spesso nella gestione di situazioni delicate e impegnative, il Poliziotto Penitenziario rimane costantemente vigile, attento e pronto ad intervenire. La capacità di collaborare, di mantenere alta la soglia di attenzione e di cogliere ogni elemento utile alla prevenzione di comportamenti illeciti rappresenta uno degli aspetti più qualificanti della professionalità del Corpo e un motivo di grande soddisfazione. «Nonostante i sempre più frequenti tentativi di raggiro e gli atteggiamenti simulati posti in essere da alcuni detenuti, la Polizia Penitenziaria continua a svolgere il proprio servizio con elevata professionalità, mantenendo costantemente alta l’attenzione su ogni dettaglio. Il nostro Corpo merita il grande onore di essere caratterizzato da personale altamente specializzato, che non si lascia condizionare dalle apparenze e sa valutare con equilibrio ogni situazione senza dare nulla per scontato. La capacità di osservare, analizzare e cogliere anche le più piccole sfaccettature consente agli operatori di intervenire con tempestività ed efficacia, non escludendo mai che un comportamento apparentemente ordinario possa celare finalità diverse da quelle inizialmente percepite. È questa vigilanza costante, unita all’esperienza e alla professionalità del Corpo, che permette ogni giorno di garantire sicurezza e legalità all’interno degli istituti penitenziari. Di tale impegno è giusto riconoscere e rivendicare i dovuti meriti». A nome del Con.Si.Pe., Maria Lucrezia Pandolfo esprime il proprio plauso e si congratula con i colleghi della Casa Circondariale di Catanzaro che hanno portato a termine l’operazione con grande professionalità, attenzione e spirito di servizio. «Spesso si dà per scontato il lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria, ma risultati come questo dimostrano quanto siano fondamentali l’esperienza, l’attenzione e il senso del dovere degli operatori. Chi svolge con onore, professionalità e dedizione il proprio servizio non ha bisogno di mettersi in mostra, ma è giusto che riceva il doveroso riconoscimento attraverso formali attestazioni di elogio. Valorizzare il personale che opera con competenza, sacrificio e spirito di servizio significa riconoscere concretamente l’impegno di chi, nonostante le difficoltà e le criticità quotidiane, continua a garantire sicurezza, legalità e tutela delle istituzioni.