Cittanova, il prefetto fa marcia indietro: la partita si sposta nei tribunali. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA AL SINDACO ANTICO
Mar 26, 2026 - redazione
Cittanova, il prefetto fa marcia indietro: la partita si sposta nei tribunali
Il prefetto, alla fine, ha scelto una linea più prudente. Dopo aver inizialmente richiesto la convocazione del Consiglio comunale entro 20 giorni — con la possibilità, in caso contrario, di attivare poteri sostitutivi e arrivare fino al commissariamento — ha optato per una strada meno invasiva.
Con l’ultima comunicazione arrivata ieri, infatti, si apre la via dell’azione popolare davanti al tribunale civile: una soluzione più lunga e meno incisiva, che di fatto sposta il confronto sul piano giudiziario.
Nel frattempo, abbiamo ascoltato anche il legale del sindaco Antico, l’avvocato amministrativista Morcavallo, tra i più autorevoli esperti italiani in materia di enti locali. La sua posizione è netta: c’è piena fiducia sull’esito della vicenda.
Secondo il legale, il prefetto non poteva fare altro se non indicare il ricorso alla giustizia civile, e la giurisprudenza nazionale — a suo dire — è orientata a dare ragione ai sindaci in casi analoghi. Esisterebbero, infatti, numerose sentenze favorevoli in tal senso.
La volontà dell’amministrazione è quella di chiudere la questione nel più breve tempo possibile. Tuttavia, la realtà dei tempi della giustizia racconta altro.
Anche nel caso di una sentenza di primo grado, è altamente probabile che la parte soccombente presenti appello. Un passaggio quasi scontato, considerando che in Italia sia accusa che difesa ricorrono sistematicamente ai gradi successivi di giudizio.
Questo significa che la vicenda potrebbe proseguire tra Corte d’Appello e, successivamente, Cassazione. Una trafila che — come sottolineato anche da un consigliere comunale di opposizione — potrebbe richiedere anni, se non addirittura un decennio.
Resta poi il nodo politico. L’opposizione, infatti, avrebbe potuto agire diversamente nella fase iniziale. Dopo la convalida degli eletti, i consiglieri avevano 10 giorni di tempo per presentare ricorso al TAR. Una scelta che avrebbe potuto accelerare notevolmente i tempi della decisione.
Quel ricorso, però, non è mai arrivato. E oggi, scaduti i termini, quella strada non è più percorribile.
Un errore politico, che pesa sull’attuale scenario.
Nel frattempo, salvo colpi di scena, l’amministrazione Antico è destinata a proseguire il proprio mandato. Senza scossoni interni — come eventuali dimissioni o cambi di maggioranza — la legislatura appare destinata ad arrivare fino alla sua naturale conclusione.




