Cinquefrondi, ​Il valore della coerenza democratica e della buona amministrazione: appello del Vicesindaco Fausto Cordiano ai vertici del Partito Democratico

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​Il valore della coerenza democratica e della buona amministrazione: appello del Vicesindaco Fausto Cordiano ai vertici del Partito Democratico
​Di fronte all’inqualificabile escalation di odio verbale e ad attacchi di gravità inaudita che negli ultimi giorni vedono protagonisti il gruppo consiliare di opposizione “Risveglio” e una nota ufficiale del circolo locale del Partito Democratico, sento il dovere morale e politico, prima ancora che istituzionale, di rivolgermi direttamente alla sensibilità dei vertici provinciali, regionali e nazionali del Partito Democratico.
​Non si può rimanere in silenzio quando il dibattito pubblico viene avvelenato da terminologie inaccettabili come “coercizione”, “atteggiamenti violenti” e “ricatti”, scagliate contro il Sindaco Michele Conia e contro un’Amministrazione Comunale che ha fatto della trasparenza, della legalità, della partecipazione democratica e dell’amore sviscerato per la propria terra la ragione stessa della propria esistenza. Non è la normale dialettica e critica politica ad essere messa in discussione che riteniamo, invece, sempre utile, ma gli attacchi di natura personale e le insinuazioni espressamente nei confronti delle persone che amministrano definite senza giri di parole come criminali.
​La nostra storia non nasce da calcoli da cantiere elettorale o dai perimetri del cosiddetto “campo largo”, ma affonda le sue radici nei valori profondi, intransigenti e coerenti della sinistra radicale, delle lotte di piazza e della difesa senza quartiere dei diritti civili e sociali. Proprio per questo, sconcerta ed addolora vedere come la rappresentanza locale del Partito Democratico scelga la strada della delegittimazione sistematica, finendo per cadere in profonde e palesi contraddizioni.
​Alla dirigenza del Partito Democratico a tutti i livelli non muoviamo un attacco, ma rivolgiamo un appello accorato e profondo alla loro sensibilità democratica e politica. Chiediamo loro se sia davvero tollerabile che, mentre a livello nazionale e regionale si soffre un’avanzata preoccupante delle forze reazionarie e della destra, a Cinquefrondi si provi a distruggere un’esperienza che sul campo ha dimostrato un consenso popolare straordinario, plebiscitario e controtendenza rispetto a tutto il resto del territorio.
​La storia politica di Cinquefrondi e del movimento Rinascita parla chiaro: siamo stati e siamo sempre in prima linea, un vero e proprio avamposto di resistenza democratica nella Piana di Gioia Tauro e nell’intera Calabria. Siamo stati in prima fila contro la vergogna dell’Autonomia Differenziata e del Federalismo Fiscale per difendere la scuola, la sanità pubblica e la dignità del Mezzogiorno; siamo stati punto di riferimento nazionale e internazionale per la tutela dei diritti umani, la cultura dell’accoglienza, la difesa dei beni comuni, dell’acqua pubblica e della giustizia sociale. Tutti principi e battaglie per i quali abbiamo speso la vita e sui quali gli elettori e i cittadini progressisti dell’intera provincia e della regione ci riconoscono un valore ed un ruolo indiscutibile.
​Mentre sullo sfondo si intravedono sfide decisive e battaglie cruciali alle porte del prossimo futuro per il destino del nostro territorio e del Paese intero, non si può predicare la difesa della Costituzione e dei valori progressisti sui tavoli sovracomunali, per poi consentire a livello locale una guerriglia distruttiva che finisce solo per fare un enorme favore alla parte politica avversa. Chi attacca ferocemente Cinquefrondi finisce per indebolire una delle pochissime roccaforti progressiste e di resistenza democratica rimaste salde nella provincia di Reggio Calabria.
​Chiedo pertanto ai vertici del Partito Democratico di ascoltare questo grido di responsabilità e di intervenire con autorevolezza per fermare una deriva sterile e velenosa, ripristinando il rispetto politico e riconoscendo il valore inestimabile di un’esperienza di governo che appartiene a tutto il popolo progressista calabrese.
​Cinquefrondi (RC), 4 Ottobre 2026
​Fausto Cordiano
Vicesindaco di Cinquefrondi