Centenario del Premio Nobel Grazia Deledda: Riflessione condivisa della Ministra Alberti Casellati e della Preside Russo
Giu 09, 2026 - redazione
Centenario del Premio Nobel Grazia Deledda:Riflessione condivisa della Ministra Alberti Casellati e della Preside Russo Nella ricorrenza del centenario del Premio Nobel per la Letteratura conferito a Grazia Deledda,la preside Mariarosaria Russo, invitata a relazionare sull’emancipazione femminile in un ciclo di convention e seminari,ha voluto condividere con la consulta delle studentesse la profonda riflessione della Ministra per le Riforme istituzionali e già Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, riportando integralmente il suo discorso pronunciato durante le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario del voto alle donne: “I diritti non nascono solo nelle aule parlamentari. Nascono prima nella vita concreta delle donne che non si sono piegate, che si sono ribellate, che hanno aperto varchi. Quando nel 1946 le donne ottengono la piena cittadinanza politica, quel traguardo è frutto di secoli in cui figure di donne hanno incrinato un ordine che le voleva ai margini della società. Con “Il Voto alle donne,la democrazia italiana compie ottant’anni” insieme al Presidente Meloni, ai colleghi ministri, agli esponenti del mondo dello sport e della società civile, ho scelto come figura simbolo di emancipazione e di progresso civile, Grazia Deledda. Nel 1909 si candidò alla Camera nel collegio di Nuoro. Sapeva che non poteva essere eletta, ma fu una sfida che la consacrò come precorritrice dei diritti delle donne. Fu la prima italiana a ricevere nel 1926 il Premio Nobel per la Letteratura, un riconoscimento non solo alla sua arte, ma al suo coraggio. Il suo esempio ci invita a proseguire quel cammino, affinché nessuna donna debba più rinunciare ai suoi sogni, nessuna donna debba scegliere tra ambizione ed affetti, tra carriera e maternità”. La preside Russo ha invitato le studentesse della consulta a celebrare questa figura pionieristica di emancipazione femminile,che ha sfidato le convenzioni della società patriarcale sarda,affermandosi come intellettuale indipendente,lottando per l’istruzione femminile,affermando il pieno diritto delle donne ad esprimere il proprio ingegno a livello globale. Ufficio stampa Piria Rosarno




