Caso Scajola, collaborazione tra magistrati reggini e genovesi

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Intanto i legali di Chiara Rizzo parlano di due documenti che scagionerebbero la loro assistita

Caso Scajola, collaborazione tra magistrati reggini e genovesi

Intanto i legali di Chiara Rizzo parlano di due documenti che scagionerebbero la loro assistita

 

Incontro questa mattina al Palazzo di Giustizia di Genova tra i pm Silvio Franz e Nicola Piacente, che conducono, tra l’altro, l’inchiesta su presunte truffe ai danni di Banca Carige, e il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo e il sostituto procuratore della Dna nazionale, Francesco Curcio, i magistrati dell’antimafia titolari dell’inchiesta sull’ex ministro Claudio Scajola, accusato di avere favorito la latitanza di Amedeo Matacena. Si è trattato di un incontro, secondo fonti di Palazzo di Giustizia, esplorativo, una prima presa di contatto per un eventuale e successivo scambio di informazioni. I magistrati dell’antimafia che hanno incontrato i pm genovesi ieri hanno sequestrato alcuni faldoni a casa dell’ex ministro a Villa Ninina, a Imperia. Il colloquio è durato circa mezz’ora. L’avvocato Bonaventura Candido, che insieme all’avvocato Carlo Biondi difende Chiara Rizzo, la moglie dell’ex deputato Amedeo Matacena coinvolta nell’inchiesta Breakfast della Dda di Reggio Calabria che ha portato all’arresto dell’ex ministro Claudio Scajola, ha dichiarato: ” “Domani, durante l’interrogatorio della nostra assistita, depositeremo due documenti, sui quali adesso non possiamo anticipare nulla, che dimostrano l’assoluta liceità delle sue condotte”.