Caro carburanti, approvato il decreto di proroga del taglio delle accise fino al 5 settembre, ma la situazione sta diventando drammaticamente insostenibile
Ago 27, 2026 - redazione
Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge in materia di costo dei carburanti. È prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise di 17 centesimi al litro sul gasolio, come spiegano fonti di governo. Il costo della misura si aggirerebbe attorno ai 130 milioni di euro. La decisione è stata presa dopo che i prezzi dei carburanti stanno ancora crescendo: il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità «self service» lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,017 euro al litro per la benzina (2,015 il prezzo di ieri) e 2,137 euro al litro per il gasolio (2,136 il prezzo di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,092 euro al litro per la benzina (2,091 ieri) e 2,208 euro al litro per il gasolio (2,207 ieri), dopo il governo conta di far scattare nuove modalità di sostegni contro il caro carburante, “selettivi sulla base del reddito“.
Intanto c’è l’allarme di Confesercenti dove afferma che questa estate fare il pieno è costato agli italiani fino a 1,8 miliardi di euro in più rispetto a luglio ed agosto dello scorso anno. Un aggravio che ha pesato sui bilanci delle famiglie proprio nei due mesi centrali delle vacanze, incidendo sulla mobilità e sui consumi turistici. E inoltre continua la nota, “Un beneficio concentrato soprattutto sul gasolio: per buona parte di luglio, infatti, la riduzione non è stata operativa e, quando è stata reintrodotta dal 28 luglio, ha riguardato soltanto il diesel, con uno sconto di 17 centesimi al litro. In assenza del provvedimento, un pieno da 50 litri sarebbe costato circa 8,50 euro in più. La benzina, invece, dall’inizio di luglio non è mai rientrata nel perimetro dell’intervento”.
Anche se la situazione per famiglie, autotrasportatori sta diventando drammaticamente insostenibile e non si reggono più i costi del carburante, penalizzando fortemente ogni condizione di vita. Anche il comparto dei panificatori ieri ha lanciato l’allarme che questa situazione rischia di avere delle ripercussioni pesanti anche sul prezzo del pane, così come molto probabilmente sugli altri prodotti alimentari e non si sa quanto ancora si riuscirà ad andare avanti.



