Cardiologia, Emodinamica itinerante l’idea va bene. A Polistena è come avere l’autista ma non la macchina…
Il visionario dott. Amodeo, artefice del miracolo Polistena aveva visto bene nel stringere l'alleanza con il numero 1 degli emodinamisti italiani il prof. Cirò Indolfi alleanza sancita il giorno della inaugurazione della cardiostimolazione all'ospedale di Polistena. La foto e la presenza del noto cardiologo insieme al primario Amodeo era un messaggio chiaro per tutti. Poi la storia la conoscete tutti con l'affondo del vertice aziendale sanitario contro il direttore di Approdo Luigi Longo e lo stesso dott. Vincenzo Amodeo. Marisa Valensise la leader del comitato spontaneo per la tutela della salute: "Emodinamica tradita da un racconto fantastico "Ago 18, 2026 - redazione
Cardioligia, Emodinamica itinerante l’idea va bene. A Polistena è come avere l’autista ma non la macchina…
Il visionario dott. Amodeo, artefice del miracolo Polistena aveva visto bene nel stringere l’alleanza con il numero 1 degli emodinamisti italiani il prof. Cirò Indolfi alleanza sancita il giorno della inaugurazione della cardiostimolazione all’ospedale di Polistena. La foto e la presenza del noto cardiologo insieme al primario Amodeo era un messaggio chiaro per tutti. Poi la storia la conoscete tutti con l’affondo del vertice aziendale sanitario contro il direttore di Approdo Luigi Longo e lo stesso dott. Vincenzo Amodeo. Marisa Valensise la leader del comitato spontaneo per la tutela della salute: “Emodinamica tradita da un racconto fantastico “
L’interlocuzione, che risale all’anno 2018, tra il Prof. Ciro Indolfi e il Primario della Cardiologia di Polistena Enzo Amodeo gettava le basi per la creazione del Servizio di Emodinamica a Polistena e contestuale convenzione con l’Università di Catanzaro per inviare emodinamisti già formati al fine di effettuare procedure di rivascolarizzazione miocardica nel rispetto dei tempi per garantire la terapia salvamuscolo, trattandosi di patologie tempo-dipendenti, attraverso l’esecuzione dell’Angioplastica Primaria nelle Sindromi Coronariche Acute “STEMI ed NSTEMI con instabilità emodinamica”, responsabili di morte improvvisa e di danni irreversibili al muscolo cardiaco.
L’accordo, che partiva dal presupposto dell’esistenza di una sala di Emodinamica nello Spoke di Polistena, sarebbe servito anche per formare i giovani medici già presenti in organico, sotto la guida degli “Emodinamisti Itineranti”. Utilizzare queste figure professionali con lo scopo di trattare le patologie coronariche ” Non Tempo Dipendenti” dei pazienti ricoverati negli Ospedali Spoke significa perdere di vista il vero obiettivo che serve per ridurre significativamente le morti coronariche.
MARISA VALENSISE: “EMERGENZA TRADITA DA UN RACCONTO FANTASTICO”
Cari professionisti del cuore, accorsi a difendere il nostro Presidente, unanimemente mai visti così virali, comparsi su tutte le pagine dei giornali online e cartacei, la domanda che vi facciamo noi, umili cittadini, è una sola, ed è drammaticamente concreta:
se un calabrese ha un infarto acuto, quanto deve aspettare prima di ricevere una rivascolarizzazione efficace, soprattutto di notte?
Di quale équipe itinerante state parlando? L’équipe itinerante interviene su casi differibili e programmati. Ma Polistena e Locri cosa possono dire o fare, se non abbiamo una sala di emodinamica pronta, nonostante sia prevista sia a Polistena sia a Locri ???
Non basta descrivere una rete dell’emergenza-urgenza perfetta sulla carta. Nel paziente con sindrome coronarica acuta e indicazione a PCI primaria, il tempo è miocardio. Diagnosi, attivazione della rete, trasporto e accesso all’emodinamica devono avvenire entro tempi clinicamente appropriati. Non possono essere soltanto una programmazione teorica.
E allora la domanda è inevitabile: STIAMO RACCONTANDO CIÒ CHE DOVREBBE ACCADERE O CIÒ CHE ACCADE REALMENTE?
Se nell’area di Locri o Polistena si verifica un’emergenza cardiologica grave, soprattutto di notte, e non c’è un’ambulanza del 118 disponibile, come spesso accade, quali sono concretamente i tempi di attivazione e di arrivo dell’elisoccorso?
Vola in notturna? Quanto bisogna attendere prima che il paziente possa essere trasferito? E se l’hub più vicino non ha disponibilità, quanto tempo ulteriore serve per raggiungere un altro centro?
Reggio Calabria? Catanzaro? Un trasferimento su gomma dopo aver già perso minuti preziosi?
È sbagliato dire che bisogna intervenire, come indicano le linee guida internazionali, nel minor tempo possibile, 60 minuti ???con l’obiettivo di garantire una rivascolarizzazione tempestiva?
Questa non è polemica. È paura. È diritto a vivere.
Perché nell’infarto ogni minuto di ischemia significa miocardio che si perde. E se la distanza, il trasporto, la disponibilità dell’elisoccorso o quella dell’emodinamica allungano ulteriormente i tempi, non possiamo continuare a raccontare una rete come se fosse efficiente soltanto perché lo è sulla carta.
Il caso di PILISTENA E LOCRI , due aree abbandonate a se stesse, è emblematico. Se questi territori rientrano nel diritto ad avere una sala di EMODINAMICA H24, (COSÌ DITE ANCHE VOI) perché sono anni che si attende? Dove accoglieremo questa équipe itinerante? Non siamo degni neanche di curare il differibile,Figuriamoci l’acuto!
Un territorio con oltre 380 mila abitanti che in estate aumentano.
Avremmo accolto favorevolmente, in un momento delicato come questo vissuto dalla sanità calabrese, l’équipe itinerante, non come una soluzione definitiva, ma come un momento di transizione. Ma a noi cittadini della Piana e della Locride viene tolto anche questo diritto.
Vi siete sentiti , cari professori e dottori, che cosa ci state raccontando? Vi rendete conto che avete confermato delle bugie, belle, buone ??? dove esiste le emodinamica nell’ospedale di Polistena e in quello di Locri???
Ditelo chiaramente, non ve ne può fregar di meno di noi cittadini ,siamo figli di un Dio minore. Neanche nelle patologie differibili possiamo trovare cura. Dobbiamo per forza spostarci, trasferirci e alimentare ancor di più i viaggi della speranza.
Perché continuate a prenderci in giro? A prestarvi a certi racconti???Perché sostenete una programmazione che sapete benissimo non poter essere sostenuta, non ci sono le basi operative e mentite sapendo di mentire.
Quando potremo accogliere l’équipe itinerante, visto che non abbiamo una sala di emodinamica, anche se siamo presenti sulla carta?
E soprattutto: come può un’équipe itinerante essere presentata come soluzione immediata e strutturale se il problema principale rimane quello di garantire una rivascolarizzazione tempestiva, soprattutto nelle ore notturne e nei territori più periferici?
Come può un direttore di struttura complessa, dalle nostre parti, firmare un documento così para c…lo sapendo benissimo che non può avere una reale attuazione nelle nostre aree?
Come possiamo accogliere l’équipe itinerante se non abbiamo una sala di emodinamica?
E allora chiediamo: tutte quelle morti sospette, perché l’ambulanza è arrivata in ritardo e senza medico, perché i protocolli per un infarto acuto sono stati rallentati, perché l’elisoccorso per mille motivi non è atterrato, o perché il centro per l’emergenza cardiologica era più lontano di quanto prevedano le indicazioni cliniche, sono tutti racconti fantastici e non veritieri?
Tutte queste problematiche sono state realmente analizzate?
Stiamo dicendo che tutte le criticità del 118 e dell’emergenza urgenza sono inventate?
Andate a raccontare alle famiglie delle possibili vittime della mancata sanità e del ritardo nei soccorsi che i tempi dell’emergenza-urgenza sono sempre rispettati e che, nell’infarto acuto, arriviamo nei tempi previsti.
Queste sono le domande che i cittadini calabresi vorrebbero fare a voi, carissimi professionisti, di così tanta autorevolezza ma con poca capacità di mettervi dall’altra parte della barricata.
Perché ormai abbiamo capito in quale posizione vi siete collocati.
Siamo animali che state portando al macello, venduti al miglior offerente.
@comitato a tutela della salute



