E’ ufficiale, il sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore si è dimesso

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La notizia trapelata stamattina è stata confermata dallo stesso primo cittadino. Savastano e Cento già nei giorni scorsi avevano annunciato l’intenzione di non approvare il bilancio

di MARIA TERESA BAGALA’

E’ ufficiale, il sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore si è dimesso

La notizia trapelata stamattina è stata confermata dallo stesso primo cittadino. Savastano e Cento già nei giorni scorsi avevano annunciato l’intenzione di non approvare il bilancio

 

di Maria Teresa Bagalà

 

 

La notizia delle dimissioni del sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore era già trapelata da stamattina, ma a dare la notizia
ufficiale è stato lo stesso poco più tardi. Già da giorni circolavano in città voci che preannunciavano strappi all’interno della maggioranza ed il fatto che l’attuale presidente del Consiglio Domenico Savastano e l’ex presidente del Consiglio Domenico Cento, avevano fatto sapere che non avrebbero votato, durante il Consiglio Comunale, che avrebbe dovuto tenersi oggi alle 16.30, a favore dell’approvazione del bilancio 2014 se la maggioranza non avesse votato il loro emendamento riguardante sempre la suddetta previsione di bilancio. Si è aperta così la crisi per il comune della città del porto. Ma cosa succederà adesso? La procedura che verrà seguita sarà quella dettata dall’ articolo 53 del testo Unico degli enti locali. Secondo tale

articolo adesso il Sindaco ha venti giorni di tempo per mettere ordine in seno alla maggioranza e ritirare le dimissioni, in caso contrario, invece, trascorso questo lasso di tempo, le dimissioni diventeranno irrevocabili ed si inizierà con la procedura di scioglimento del consiglio comunale, cesseranno tutte le cariche politiche, gli uffici di supporto all’ Amministrazione e gli incarichi a contratto. A questo punto, inoltre, sarà il Prefetto a nominare un Commissario Prefettizio che rimarrà in carica fino alla conclusione del procedimento di scioglimento che terminerà con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno, entro 90 giorni. Solo dopo questi novanta giorni si potrà procedere ad indire nuove elezioni che si svolgeranno quando stabilite le prossime Elezioni Amministrative. Va detto comunque che a partire da oggi, fino a quando non saranno scaduti i venti giorni di tempo per poter ritirare le dimissioni, il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale continueranno ad avere poteri di ordinaria amministrazione. Ricordiamo che Renato Bellofiore era stato eletto sindaco di Gioia Tauro nel 2010 con una coalizione di liste civiche cui faceva capo Cittadinanza Democratica. Nel gennaio 2013 però aveva aderito al Partito Democratico in seguito aveva sostenuto l’area renziana del partito e la candidatura alla segreteria Regionale di Ernesto Magorno, tanto da essere nominato, dopo la vittoria di quest’ ultimo nel febbraio di quest’ anno, componente della direzione regionale del Partito. Sicuramente l’Amministrazione Comunale presieduta da Bellofiore sarà ricordata nella storia della città per i diversi avvicendamenti di “Assessori” e “Consiglieri” che si sono avuti in questi 4 anni di mandato.