Riceviamo e pubblichiamo
Un clima di palpabile “rassegnazione” ha avvolto l’ultima seduta del Consiglio Comunale del piccolo Candidoni, apertasi con il punto posto all’ordine del giorno della presa d’atto di quanto già si era appreso da qualche giorno, delle dimissioni irrevocabili del consigliere di minoranza Fruci Francesco ex funzionario che per oltre quarant’anni ha rivestito funzioni di responsabile amministrativo del piccolo ente. Una seduta di ordinaria amministrazione, tutto sommato, stante alle motivazioni che emergono dalla lettura, da parte del sindaco Cavallaro, della nota fatta pervenire agli uffici da parte del dimissionario consigliere Fruci. Rotazione tra i candidati e possibilità di dare spazio ai non eletti. Motivazione che non impedisce di fare delle proprie valutazioni, dice il Sindaco, in primo luogo perché in politica niente succede per caso e poi una rotazione praticata in modo disomogeneo, stante che il consigliere di minoranza Scarfò ha rassegnato le proprie dimissioni dopo circa un mese delle elezioni e, oggi, dopo circa tre anni il secondo su tre. Non sfugge, dice il sindaco, che le dimissioni del consigliere Fruci arrivano al protocollo dell’ente appena due ore dopo che circolano articoli di stampa, che venivano dichiarati a nome del gruppo di minoranza, quando invece, per gli stessi fatti riportati dalla stampa era pervenuta al Comune una apposita nota, citando nome e cognome di un funzionario, e non solo della procedura amministrativa, firmata solo da altri due consiglieri di minoranza, senza la firma del consigliere Fruci. Articoli con i quali si “contestava” formalmente il blocco di una progressione economica di funzionari comunali, investendo “Prefettura di Reggio Calabria e la Corte dei Conti, affinché venissero effettuate le opportune verifiche sulla legittimità del provvedimento e sulla corretta applicazione delle norme che regolano l’utilizzo delle risorse pubbliche”. Ovviamente, dice il Sindaco, la procedura è sospesa senza aver prodotto effetti proprio in virtù della buona fede della stessa e a tutela dei funzionari interessati i quali, senza ombra di dubbio, possiedono tutti i requisiti richiesti dalla normativa. Per il capogruppo di minoranza, laconicamente, si tratta di dimissioni programmate. Tuttavia, il passaggio sottotono delle stesse, su generiche “motivazioni di rotazione”, non ha convinto né l’aula né gli astanti. Si è proceduto, pertanto, alla surroga con il secondo dei non eletti, Sig.ra Zito Anna la quale viene indicata ed eletta quale componente della commissione elettorale la quale, appena due giorni dopo, risulta assente alla commissione per la nomina degli scrutatori per il prossimo referendum.




