Calabria, Ranuccio: “Dopo i cicloni nessun ristoro, Comuni lasciati soli. Subito risposte e risorse”

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«A più di un mese dal primo dei tre cicloni che hanno devastato le coste calabresi, il silenzio delle istituzioni regionali è assordante». Lo afferma Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.

«Nessun ristoro è stato ancora riconosciuto a cittadini e imprese duramente colpiti», prosegue Ranuccio, sottolineando come «la Regione Calabria, ad oggi, non abbia chiarito come intenda intervenire, né abbia fornito indicazioni operative ai Comuni, che restano in una condizione di totale incertezza».

Il vicepresidente del Consiglio regionale evidenzia quindi le difficoltà degli enti locali: «Sindaci e amministrazioni non sanno come muoversi, mentre famiglie e operatori economici continuano ad attendere risposte concrete. Non si sa se e quando i ristori arriveranno. Nel frattempo – aggiunge – la stagione estiva è ormai alle porte e il rischio è quello di compromettere ulteriormente un comparto già messo in ginocchio dagli eventi calamitosi».

Ranuccio richiama poi gli impegni annunciati dal Presidente della Regione: «Occhiuto aveva garantito che avremmo discusso della situazione in Consiglio regionale: ad oggi, però, non si è visto nulla». Infine, la proposta avanzata nelle scorse settimane: «Avevamo indicato una soluzione chiara e immediata: stornare le somme stanziate per il 2026 destinate al Ponte sullo Stretto per far fronte all’emergenza e sostenere i territori colpiti. Una proposta rimasta inascoltata, mai discussa. La Calabria – conclude Ranuccio – non può permettersi ritardi né ambiguità. Servono risposte e risorse subito, serve rispetto per i territori e per i cittadini».