Bufera giudiziaria sull’Aterp in Calabria, contestato un presunto danno erariale di oltre 4 milioni di euro: invito a dedurre. I NOMI
Lug 15, 2026 - redazione
Nuova bufera sull’Aterp, si apre un nuovo fronte giudiziario. A finire sotto la lente della Procura regionale della Corte dei conti è la gestione dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica negli ultimi cinque anni. L’indagine, che riguarda esclusivamente il profilo della responsabilità amministrativo-contabile, ipotizza un presunto danno erariale complessivo superiore ai 4,4 milioni di euro. Il primo atto formale dell’inchiesta è stato notificato dalla Guardia di Finanza, che ha consegnato un invito a dedurre a nove tra commissari straordinari, direttori e dirigenti dell’ente. L’invito a dedurre rappresenta la fase preliminare del procedimento davanti alla magistratura contabile e consente ai destinatari di presentare memorie difensive e documentazione prima di eventuali ulteriori determinazioni della Procura. La posizione dei destinatari è al momento oggetto di verifica nell’ambito dell’istruttoria contabile e non costituisce un accertamento di responsabilità. Secondo l’ipotesi formulata dalla Procura della Corte dei conti, il presunto danno erariale deriverebbe dalla mancata riscossione dei canoni di locazione dovuti dagli assegnatari morosi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’accusa contabile contesta, inoltre, la mancata adozione dei provvedimenti di sfratto nei confronti degli inquilini che non avrebbero corrisposto regolarmente i canoni, con conseguente aggravio economico a carico dell’Aterp e, indirettamente, della Regione Calabria. L’ammontare complessivo del presunto danno contestato supera i 4,4 milioni di euro, una cifra che rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’inchiesta e che sarà oggetto del contraddittorio tra la Procura contabile e i destinatari dell’invito.
I nomi dei professionisti coinvolti
L’atto è stato notificato ai commissari straordinari pro tempore Ambrogio Mascherpa e Paolo Petrolo, all’attuale commissario Maria Grazia Iannini, al direttore amministrativo Pasquale Cannatelli, agli ex direttori amministrativi Mario Talarico ed Eugenia Rita Minicò e ai dirigenti amministrativi Domenico Albino, Giuseppe Barilaro e Luciano De Pascali.
La nota delle Fiamme Gialle
La Procura Regionale della Corte dei Conti della Calabria ha notificato a nove dirigenti dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (A.T.E.R.P.) Calabria un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 4 milioni e quattrocentomila euro. Le indagini, affidate agli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro della Guardia di Finanza, sono consistite, in particolare, nell’esecuzione di plurimi accertamenti istruttori finalizzati a ricostruire, da un lato, la sussistenza di morosità connesse alla mancata riscossione dei canoni di locazione degli immobili di proprietà del citato Ente e, dall’altro, alla verifica delle azioni – legali ovvero previste nell’ambito dei Regolamenti interni alla struttura pro tempore vigenti – intraprese dai vertici e dai dirigenti aziendali per il recupero delle somme dovute ovvero per la risoluzione dei contratti stipulati e la conseguente restituzione dell’immobile. Gli accertamenti istruttori svolti, condotti attraverso numerose acquisizioni documentali, escussioni dei soggetti informati sui fatti e analisi del materiale raccolto, hanno consentito di attribuire presunte responsabilità a carico di nove dirigenti apicali e referenti del Distretto di Catanzaro per non avere, a vario titolo, adottato tempestivamente le misure necessarie per contrastare la crescente morosità degli assegnatari degli alloggi pubblici e recuperare i crediti vantati dall’Ente; crediti che, a causa dell’inerzia dei citati soggetti, si sono ormai in larga parte prescritti, risultando definitivamente irrecuperabili. In particolare, nel corso della delega istruttoria è stata analizzata la documentazione relativa all’intero patrimonio immobiliare gestito dall’A.T.E.R.P. Calabria pari a oltre dodicimila unità abitative, rilevando – in parte – anche l’assenza di una analitica rendicontazione e di procedure stringenti in ordine alle modalità di gestione degli stessi. Tra i soggetti destinatari dell’invito a dedurre figurano gli ex e attuali commissari straordinari dell’A.T.E.R.P. Calabria, i direttori amministrativi facenti funzione e i referenti delegati del Distretto di Catanzaro, ai quali sono state attribuite, a seconda per rispettivo periodo di competenza, quote del danno erariale contestato. Le prossime fasi del procedimento, la cui istruttoria è stata eseguita dalla Procura della Corte dei conti dopo una lunga, attenta e meticolosa indagine coordinata dal Pubblico Ministero, Dott. Costantino Nassis, con il prezioso e decisivo contributo investigativo dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro, definiranno le eventuali responsabilità e le conseguenze giuridiche per i soggetti coinvolti.



