Boato in Piazza Duomo: il Premio Sant’Ippolito 2026 è per il dottor Luigi Joculano
Ago 14, 2026 - redazione
Di CLEMENTE CORVO
Un riconoscimento atteso, sentito, profondamente meritato.
Ieri sera, al termine della celebrazione religiosa in Piazza Duomo in onore del Patrono della città di Gioia Tauro, Sant’Ippolito, è stato consegnato il Premio Sant’Ippolito 2026.
Nel corso della cerimonia, il sindaco di Gioia Tauro, l’avvocato Simona Scarcella, ha formulato il nominativo del “Personaggio dell’Anno 2026”.
Quando ha pronunciato il nome del dottor Luigi “Gigi” Joculano è scoppiato un boato. Tutti i presenti hanno applaudito con calore e intensità, in un momento di emozione collettiva che ha unito fede, memoria e comunità.
Il Premio Sant’Ippolito è il riconoscimento che ogni anno l’Amministrazione Comunale di Gioia Tauro assegna a chi si è distinto per impegno civile, professionale e umano.
L’obiettivo è valorizzare le eccellenze del territorio, ricordare chi ha servito la comunità con dedizione e trasmettere alle nuove generazioni l’esempio di civiltà, rispetto e solidarietà.
Non è solo un premio: è la memoria ufficiale della città, il modo con cui Gioia Tauro dice “grazie” a chi ha costruito comunità con l’esempio.
Per l’edizione 2026 quel grazie è andato a Luigi “Gigi” Joculano.
Medico di famiglia. “Il medico” di tantissime famiglie di Gioia Tauro.
Un professionista di grande valore professionale e umano. Nello studio, a casa, al telefono, di notte.
Non si è mai rifiutato di prestare aiuto e cure a nessuno, nemmeno a pazienti che non erano i suoi. Perché per lui la medicina era prima di tutto responsabilità, presenza, dedizione.
Amava tantissimo la città di Gioia Tauro. Tanto da decidere di scendere in politica, con la volontà di dare una mano concreta e determinante alla vita amministrativa della città. Un impegno in più, nato dallo stesso spirito di servizio che lo aveva contraddistinto nello studio medico.
Il premio è stato consegnato dal sindaco Simona Scarcella, a nome dell’Amministrazione Comunale, al termine della funzione religiosa, alla presenza delle autorità, delle associazioni e di una cittadinanza numerosa.
Oggi il nome di Luigi “Gigi” Joculano entra ufficialmente tra quelli celebrati dal Premio Sant’Ippolito.
Un premio che arriva “finalmente”, perché alcune persone non andrebbero dimenticate nemmeno per un giorno.
Alla famiglia, ai suoi cari, ai colleghi e a tutte le famiglie che ha seguito va il pensiero e la gratitudine di un’intera comunità che continua a ricordarlo con affetto.



