La BMW ha attivato la procedura di richiamo in officina per decine di migliaia di
veicoli. Un difetto alla pompa della benzina sarebbe la causa.Ad essere soggette
al richiamo in tutto il mondo sono le vetture con motori a benzina a quattro e sei
cilindri, che secondo la casa automobilistica corrisponderebbero a circa 70.000 vetture
delle Serie 1, Serie 2, Serie 3 e Serie 4 prodotti fra il giugno del 2012 e l’aprile
del 2014.Un portavoce della casa automobilistica di Monaco ha comunicato lunedì
che la ragione sarebbe da individuarsi in un difetto che nel caso peggiore potrebbe
portare sia al mancato avvio del motore sia, decisamente più pericoloso, allo spegnimento
durante la marcia.Non è la prima volta che la BMW ha richiamato vetture per procedure
di tal tipo. All’inizio del 2013, il colosso automobilistico aveva già richiamato
circa 750.000 vetture.Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari
o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti [1]” ancora una volta
anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali
automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono
una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.È necessario, quindi,
spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti [2]”, prestare
la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari
della BMW nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.Al
singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in
cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a
totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura
sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.



