Lo studio delle onde cerebrali dimostra che l’alcol produce effetti simili sul sonno
per coloro che soffrono di dolore cronico.Bere un drink prima di coricarsi può sembrare
un’attività adeguata a conciliare il sonno, ma l’effetto, alla fine, è che il riposo
peggiora. Questi sono i principali risultati di un equipe di ricercatori che hanno
pubblicato il loro lavoro sulla rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research.Per
analizzare gli effetti del bere alcolici prima di dormire, sono stati eseguiti elettroencefalogrammi
con cui misurare l’attività cerebrale durante il sonno nelle persone tra i 18 ei
21 anni che avevano assunto l’alcool (mezzo litro di vodka e arancia). Anche se l’aumento
è stato osservato nel potere delle onde delta, relative alle fasi più profonde
del sonno che sono essenziali per un buon riposo, inizialmente è stato anche rilevato
un aumento dell’attività delle alfa frontali, che denotano i sintomi di disturbi
del sonno.Come spiegano nel loro articolo i ricercatori, guidati da Christian Nicholas
dell’Università di Melbourne, i loro risultati suggeriscono che l’attività simultanea
delle onde delta e alfa deve essere visto come qualcosa di diverso al solo aumentare
dell’attività delle delta positive. Questo fenomeno, chiamato negli anni settanta
“sonno alfa-delta”, porta a ridurre l’attività di riparazione NREM (non-REM), ossia
uno dei periodi per i quali si passa quando si dorme. Inoltre, questa combinazione
di alfa e delta onde è stata osservata nei pazienti con disturbi del sonno che si
presentano stanchi ed è stato collegato a mal di testa o muscolari e cattivo umore.Hanno
visto anche questi aumenti di alfa delta in persone con permanenza di dolore cronico,
di conseguenza, ha detto Nicholas, “se il sonno è disturbato, bere regolarmente
alcolici prima di dormire, soprattutto per lunghi periodi di tempo, potrebbe avere
effetti negativi sul benessere durante il giorno e sulle funzioni neurocognitive
come l’apprendimento e la memoria”.Si tratta, quindi, di ulteriori evidenze scientifiche
oggettive, per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”,
che confermano tutte le teorie sui danni che l’alcol porta all’organismo e quindi
al nostro benessere psicofisico.



