Atto criminale gravissimo contro l’impianto irriguo di Reggio Ovest a Rosarno
Apr 18, 2026 - redazione
Coldiretti Calabria condanna con la massima fermezza il gravissimo atto criminale, compiuto da vigliacchi che ha compromesso arrecando gravissimi danni, l’impianto irriguo Vena del comprensorio Reggio Ovest, nel territorio di Rosarno, arrecando ingenti danni al Consorzio di Bonifica della Calabria e mettendo seriamente a rischio la stagione irrigua di numerose aziende agricole.
Si tratta di un gesto vile, spregevole, deliberato e inaccettabile, che non rappresenta solo un attacco a un’infrastruttura strategica, ma un vero e proprio affronto al lavoro degli agricoltori, alla legalità e allo sviluppo di un territorio che vive di agricoltura e che non può essere ostaggio di atti di sabotaggio e intimidazione.
Il presidente Franco Aceto e il direttore Francesco Cosentini esprimono fattiva e totale solidarietà al Consorzio di Bonifica della Calabria, ai lavoratori e agli agricoltori colpiti, ribadendo che colpire l’irrigazione significa colpire direttamente la produzione, il reddito delle imprese e l’intera economia locale.
Coldiretti Calabria respinge con decisione ogni forma di criminalità che tenta di frenare il progresso e la dignità del lavoro agricolo e chiede alle istituzioni e alle forze dell’ordine un’azione immediata, decisa e senza esitazioni affinché i responsabili vengano individuati e perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge.
È altrettanto indispensabile che si intervenga con urgenza assoluta per il ripristino del servizio irriguo, infrastruttura essenziale e non procrastinabile per garantire la continuità produttiva delle aziende agricole, la tutela del lavoro e la salvaguardia di una stagione agricola già messa a dura prova.
Coldiretti Calabria ribadisce che legalità, sicurezza e infrastrutture funzionanti sono condizioni irrinunciabili per il presente e futuro dell’agricoltura calabrese.
Il presidente Copagri Calabria Francesco Macrì sul danneggiamento s San Ferdinando: “Perdite ingenti e gravissimi disagi per gli agricoltori che non possono irrigare i terreni, in un periodo così delicato per le produzioni”
Massimo impegno per l’immediato ripristino del sistema irriguo.
“Come se non bastasse la congiuntura globale negativa, che ha messo in ginocchio l’intero comparto agricolo, in particolare nel Reggino, ora dobbiamo fare i conti anche con questi barbari danneggiamenti che, in pratica, rischiano di portare al tracollo definitivo delle aziende agricole”, esordisce così con amarezza ma anche con determinazione il presidente della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria (Copagri), Francesco Macrì, appena appresa la notizia dell’assurdo danneggiamento, ad opera di ignoti, del casello di San Ferdinando, che governa l’impianto irriguo Vena del comprensorio consortile di Reggio Ovest, Rosarno. “Perdite ingenti – spiega il Presidente Macrì – e gravissimi disagi per gli agricoltori che non possono irrigare i terreni, in un periodo così delicato per le produzioni. Solidarietà e doveroso sostegno quindi – conclude il barone Francesco Macrì che è anche presidente del Gal Terre Locride – ai produttori agricoli e al commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, che ha denunciato questo nuovo gravissimo danneggiamento, dopo quello di fine marzo scorso”. Ora, si rischia di compromettere irrimediabilmente l’intera stagione irrigua mentre sono in corso le indagini per identificare i responsabili. Massimo impegno per l’immediato ripristino del sistema irriguo.




