AssoTutela: “Zingaretti dice sì al teatro, la sanità può attendere”

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“Il presidente rinvia l’audizione sui piani operativi per annunciare un bando teatrale”

AssoTutela: “Zingaretti dice sì al teatro, la sanità può attendere”

“Il presidente rinvia l’audizione sui piani operativi per annunciare un bando teatrale”

 

“Buon sangue non mente. Il presidente Zingaretti doveva illustrare i tanto
celebrati piani operativi, ovvero il programma sanitario per il triennio
2013-2015 ma, alla commissione Sanità ha preferito il teatro”. Lo annuncia
il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che continua: “Da tempo si
era in attesa di conoscere cosa riserva la sanità per i prossimi due anni,
con l’audizione di Zingaretti e del sub commissario Botti nella commissione
presieduta dall’accomodante Rodolfo Lena ma il presidente/commissario ad
acta per la Sanità ha optato per la presentazione del bando della Regione
Lazio per l’innovazione sui teatri. Una decisione non commentabile, che
lascia sbalordito chiunque. E l’assessore alla Cultura, l’evanescente
Ravera, cosa ci sta a fare? Comprendiamo come il richiamo familiare possa
averlo spinto a preferire ai sofferti temi della salute il rassicurante
mondo dello spettacolo e della cultura – ironizza Maritato – ma i
cittadini, gli operatori, le famiglie dei malati non hanno più tanta
pazienza. Dal 19 luglio 2013, data del Consiglio regionale straordinario
sulla Sanità, richiesto a gran voce dal Movimento 5 Stelle, occasione in
cui garantì solennemente la presenza periodica sua o del rappresentante
della Cabina di regia Alessio D’Amato alle sedute della commissione
Politiche sociali e salute abbiamo assistito, se non andiamo errati, a una
sola audizione di D’Amato senza alcun risultato tangibile e questo
un’amministrazione seria non può permetterselo e i cittadini del Lazio non
debbono più tollerarlo”, chiosa Maritato.