Arrestate due uomini in Calabria, tra cui un 40enne che stava tentando di incendiare l’auto alla sue ex convivente e all’arrivo dei carabinieri ha cercato di rubare la pistola d’ordinanza
Gen 13, 2026 - redazione
Negli ultimi due giorni i Carabinieri del Reparto Territoriale, con il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato due uomini per fatti originati dalla «violenza di genere» consumata in ambito familiare. Le due persone arrestate, una di 40 anni e l’altra di 50, risultano grevemente indiziate:
- il primo di «maltrattamenti in famiglia»;
- il secondo di «violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale».
Prima di proseguire con la ricostruzione dei fatti appare opportuno precisare che la notizia viene diffusa per garantire le prerogative dell’informazione e nel rispetto dei diritti degli indagati – ancora da doversi ritenere assoggettati alla presunzione di innocenza, attesa l’attuale fase del procedimento, le cui responsabilità penali potranno essere acclarate solo attraverso una sentenza divenuta irrevocabile, ndr.
L’arresto del 40enne si inquadra nell’ambito di una difficile convivenza caratterizzata da continue liti. Una donna costretta a subire le intemperanze del convivente, in un quotidiano fatto di minacce e intimidazioni. Nel caso di specie l’esasperazione della donna l’ha indotta a richiedere l’aiuto dei Carabinieri, anche perché il suo convivente stava tentando di incendiargli l’auto. Nonostante la vittima lo abbia supplicato di desistere l’uomo ha continuato nel suo intento sino all’arrivo dei militari che, resisi conto della situazione, hanno messo in sicurezza la vittima e intimato all’indagato di recedere dai suoi comportamenti antigiuridici. Per tutta risposta il protagonista di questa vicenda si è avventato contro il caposervizio, cercando addirittura di prendergli l’arma d’ordinanza. Gli operatori sono riusciti quindi a vincere la resistenza dell’uomo e lo hanno arrestato per «violenza e la resistenza a Pubblico Ufficiale», in attesa della valutazione sui potenziali reati pregressi.
L’arresto del 50enne è scaturito da diverse richieste di aiuto giunte alla centrale operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri, attraverso le quali alcune persone hanno segnalato una situazione di estremo pericolo, poiché un uomo stava attentando all’incolumità della propria coniuge inseguendola con un grosso coltello da cucina. Sul posto sono intervenuti i militari di due pattuglie della Sezione Radiomobile che, nonostante l’interessato fosse stato disarmato poco prima da un congiunto della parte lesa – residente nello stesso complesso -, sono riusciti con fatica a contenerne la furia. Infatti l’indagato ha continuato a minacciare la propria consorte e tutti i parenti che erano accorsi in sua difesa. Delle violenze commesse, purtroppo, alla presenza dei figli minorenni della coppia.
I due uomini arrestati sono stati associati presso il carcere di Castrovillari, dove rimarranno a disposizione dei Magistrati competenti. Le due misure precautelari eseguite dimostrano quanto continui a essere diffuso il fenomeno degli episodi di violenza nei confronti delle persone vulnerabili, ma anche di come prosegua con efficacia l’azione di salvaguardia attuata dagli Apparati dello Stato.



