Approvato in Prefettura il “Piano deceduti a seguito di eventi emergenziali di Protezione Civile”

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Nella mattinata odierna, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo del Governo, è stato approvato il “Piano deceduti a seguito di eventi emergenziali di protezione civile”, elaborato sulla base della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 luglio 2022, recante “Indirizzi operativi per la gestione dei deceduti in seguito agli eventi emergenziali di protezione civile”.
Predisposto dalla Prefettura, previa condivisione dei relativi contenuti con il Referente Sanitario per le Maxi Emergenze, il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria, l’Azienda Sanitaria Provinciale, il Grande Ospedale Metropolitano, il SUEM 118, il Comando dei Vigili del Fuoco, la Città Metropolitana, i Comuni, i Nuclei DVI (Disaster Victim Identification) della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, le Forze dell’Ordine e la Direzione Marittima di Reggio Calabria, il Piano si propone come strumento di coordinamento a livello provinciale delle attività connesse alla raccolta, al trasporto, alla conservazione, all’identificazione, alla registrazione del decesso negli atti di stato civile e alla sepoltura dei deceduti a seguito di calamità naturali o di eventi di origine antropica di cui all’art. 7 del Decreto legislativo del 2 gennaio 2018, n. 1, laddove non sia possibile fronteggiare la situazione con risorse e procedure ordinarie.
Orientato alla necessità di garantire la direzione unitaria delle operazioni di gestione dei deceduti e al superamento di una visione settoriale delle competenze, declinando le stesse anche con riguardo a specifici scenari, il documento individua modalità volte a favorire la comunicazione e il costante scambio di informazioni fra gli attori coinvolti, l’utilizzo razionale e tempestivo delle risorse realmente disponibili, nonché la reperibilità di uomini e mezzi in grado di assicurare una gestione ordinata delle salme.

Partendo da una ricognizione preliminare delle risorse logistiche presenti sul territorio idonee alla raccolta, al trasporto e alla conservazione delle salme, delle professionalità esistenti per l’assistenza alle famiglie e per le attività di identificazione delle vittime, delle sepolture riservate per situazioni di emergenza all’interno dei cimiteri, nonché di quanto necessario per l’individuazione delle aree da allestire per le attività DVI (Disaster Victim Identification), si è giunti all’individuazione del GOM – Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria (Hub), dell’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena (Spoke) e di quello di Locri (Spoke), quali aree per il deposito temporaneo delle salme e per le relative attività “ante mortem e post mortem” di competenza dei patologi legali e DVI.
Il Prefetto, Clara Vaccaro, nell’esprimere grande soddisfazione per il lavoro svolto, ha ringraziato tutti i partecipanti al tavolo, sottolineando come il Piano, da considerarsi quale appendice ai Piani di protezione civile vigenti, chiarisca e definisca le competenze di tutti gli attori coinvolti, compendiandole e coordinandole in un modello di intervento volto a garantire uno svolgimento efficiente ed efficace delle attività oggetto di pianificazione.