Bari: annullate due sentenze di condanna per omicidio La sentenza di condanna di primo grado ad anni 20 di reclusione fu emessa in data 29.03.21 dalla Corte di assise di appello di Bari nei confronti di Valentino Vito,Cucumazzo Christian, Ruta Alessandro e Monno Antonio responsabili dell’omicidio di Luisi Antonio e del tentato omicidio del figlio Luigi, azioni difuoco avvenuti il 30.04.15 ed il 31.10.2016.
Nel giudizio di appello le condanne furono confermate.
Il primo colpo alla ipotesi accusatoria avvenne con l’annullamento della sentenza di appello da parte della Suprema Corte di Cassazione nei confronti di tutti i predetti imputati.
Oggi si è concluso il giudizio di rinvio con una decisione sorprendente.
Infatti, la Corte di assise di appello di Bari ha assolto Valentino Vito (avvocati Dario Vannetiello e Nicola Quaranta) e Sardella Maurizio (avvocati Dario Vannetiello e Bruno Vigilanti), mentre ha confermato le condanne di anni 20 inflitte a Ruta Alessandro, Cucumazzo Christian e Monno Antonio.
Eppure le prove a carico apparivano molto consistenti, essendo rappresentate sia dalle dichiarazioni di ben sette collaboratori di giustizia (Sportelli, Miccoli, Lorusso, Muschiacchio, Amore, Losacco, Caldaruolo), sia da prove captative.
Il movente del primo delitto fu individuato nel diniego dei narcotrafficanti che operavano nella città di Bari di pagare un tangente imposta per volere di Vito Valentino, soggetto ritenuto principale indiziato e maggiormente gravato atteso che era raggiunto da plurime dichiarazioni di collaboratori di giustizia che attribuivano tuttiproprio a costui il ruolo di mandante.
Il quadro accusatorio appariva solidissimo ma la difesa di Valentino Vito, come quella e Sardella Maurizio,è riuscita a cavalcare con determinazione i criteri ed i principi di diritto stabiliti dalla Suprema Corte, convincendo la Corte di assise di appello di Bari rispetto alla inutilizzabilità delle dichiarazioni rese da alcuni pentiti e nella fragilità di quelle rese da altri propalanti.
Il boss Vito Valentino era stato sino ad oggi ritenuto il mandante del primo omicidio di Luisi Antonio e del tentato omicidio del figlio Luigi, mentre SardellaMaurizio erastato ritenutoconcorrente nella esecuzione del diverso e secondo omicidioconsumato ai danni di Luisi Luigi.
Notevole attesa vi è onde conoscere la motivazione della sentenza, prevista entro novanta giorni.




