Anci Calabria, approvato il Piano di presidenza 2026-2028 della Commissione cultura, istruzione e pari opportunità

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Si è svolta il 26 ottobre, presso la sede di ANCI Calabria, la riunione della Commissione Cultura, Istruzione e Pari Opportunità, presieduta dalla dott.ssa Maria Fedele, nel corso della quale è stato approvato il Piano di Presidenza 2026–2028. Il documento definisce quali saranno le priorità, gli obiettivi strategici e le principali linee di intervento che guideranno il lavoro della Commissione nel prossimo biennio, con l’ambizione di costruire una rete stabile tra i Comuni calabresi e trasformare le esigenze dei vari territori in proposte concrete, sostenibili e condivise. «L’approvazione del Piano è indubbiamente un passaggio importante che ci permette di avviare un percorso di lavoro strutturato, fondato sia sull’ascolto degli amministratori, sia sulla condivisione delle esperienze e sulla capacità di elaborare proposte che rispondano ai bisogni reali delle nostre comunità», dichiara la presidente Maria Fedele. «La cultura, l’istruzione e le pari opportunità non sono ambiti separati, ma dimensioni complementari dello sviluppo sociale e civile dei territori. Vogliamo che la Commissione sia un luogo permanente di confronto, elaborazione e proposta, capace di mettere in rete le amministrazioni comunali e di dare voce anche alle realtà più piccole, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accedere alle opportunità e alle risorse disponibili».

Tre aree strategiche per il futuro dei Comuni calabresi Il Piano individua tre aree prioritarie di intervento. Cultura e valorizzazione dei beni culturali. La Commissione lavorerà per rafforzare il ruolo della cultura nelle politiche di sviluppo locale, sostenendo biblioteche, musei, luoghi della cultura, promozione della lettura, patrimonio storico-artistico, associazionismo e turismo culturale. Particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione degli autori e degli artisti calabresi e alla costruzione di reti culturali territoriali. Istruzione e politiche giovanili. Tra le priorità figurano il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, il rafforzamento della collaborazione tra Comuni e istituzioni scolastiche, la promozione della lettura e della cittadinanza attiva e la creazione di opportunità di partecipazione per le nuove generazioni. Pari opportunità e inclusione. La Commissione promuoverà iniziative per prevenire le discriminazioni e la violenza di genere, favorire l’autonomia e la partecipazione delle donne alla vita pubblica, migliorare l’accessibilità e sostenere politiche inclusive, capaci di rispondere alle fragilità sociali.

Un osservatorio regionale e tre progetti per passare dalle idee alle azioni. Tra i primi strumenti previsti dal Piano figura la realizzazione di un vero e proprio Osservatorio dei Comuni, attraverso un questionario rivolto alle amministrazioni calabresi per raccogliere dati sui servizi culturali, sulle politiche educative, sulle iniziative per i giovani, sulle pari opportunità, sui finanziamenti utilizzati e sulle principali criticità amministrative. Questa ricognizione consentirà di costruire una mappa regionale dei bisogni e delle buone pratiche, offrendo una base concreta per individuare priorità e formulare proposte. Il Piano individua inoltre tre progetti iniziali: «I Comuni calabresi per la Cultura», per mappare le realtà culturali e favorire la collaborazione tra amministrazioni; «Comunità educanti», per rafforzare il rapporto tra Comuni, scuole, famiglie e Terzo settore; e la «Carta dei Comuni calabresi per le Pari Opportunità», per condividere principi e impegni comuni in materia di partecipazione, inclusione, accessibilità e contrasto alle discriminazioni. Il percorso prevede anche l’attivazione di tavoli tematici, la programmazione di audizioni con istituzioni regionali e nazionali, università, scuole, fondazioni e associazioni, nonché un dialogo strutturato con la Regione Calabria e con ANCI nazionale. Tra gli obiettivi del mandato figura, infine, la realizzazione degli Stati Generali dei Comuni calabresi per Cultura, Istruzione e Pari Opportunità, un appuntamento annuale pensato non come un semplice momento convegnistico, ma come un’occasione concreta per condividere esperienze e produrre un documento concreto di indirizzo. «Il nostro obiettivo è fare in modo che nessun Comune si senta solo nell’affrontare le sfide culturali, educative e sociali. Le amministrazioni locali custodiscono un patrimonio straordinario di esperienze, competenze e progettualità che merita di essere conosciuto, condiviso e sostenuto», conclude Fedele. Con l’approvazione del Piano di Presidenza 2026–2028 prende forma un programma di lavoro che pone al centro la cooperazione istituzionale, la valorizzazione delle buone pratiche e la costruzione di un percorso regionale condiviso, nella convinzione che investire in cultura, istruzione e pari opportunità significhi investire nel futuro delle comunità calabresi.