All’avanguardia l’Istituto superiore teologico pastorale “Beato Giovanni XVIII” di Gioia Tauro

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L’istituto offre tre anni di formazione ai fedeli laici preparandoli anche al Diaconato, al Lettorato e all’Accolitato

di CATERINA SORBARA

All’avanguardia l’Istituto superiore teologico pastorale “Beato Giovanni XVIII” di Gioia Tauro

L’istituto offre tre anni di formazione ai fedeli laici preparandoli anche al Diaconato, al Lettorato e all’Accolitato

 

di Caterina Sorbara

 

 

Il nostro tempo, viene chiamato dagli studiosi, la “postmodernità”. Oggi l’uomo è smarrito, non ha più valori. C’è un quadro del pittore Caspar David Friedrich , dal titolo “Il monaco sulla riva del mare”, che raffigura proprio la situazione attuale dell’uomo. Perdendo Dio ci si smarrisce in altre cose, come la corruzione, l’avidità, l’egoismo. Oggi l’essere si è ormai confuso con l’avere o con il “sembrare”. I valori da salvare possono forse riassumersi in un unico ingrediente: l’ osservanza di norme di comportamento che giovino non solo a noi stessi nella nostra individualità, ma anche e soprattutto alla società in generale. Tutti dovrebbero avere come imperativo categorico il pensare al bene comune, pensare agli altri, forse anche sacrificarsi per gli altri: l’altro inteso come mio fratello e mai come un rivale. Bisogna fermare l’attaccamento ai cosiddetti falsi idoli. Oggi, se ci guardiamo intorno, ci rendiamo conto che la nostra società è avviata verso una sorta di scristianizzazione, dove l’amore è sostituito dall’odio, dalle rivalità, dal sesso facile e spesso mercenario. Cosa fare? Di certo non esistono <<ricette di vita>> efficaci per tutti , né <<panacee>> per l’armonia del creato. Non è però tardi, secondo me, c’è una piccola speranza. Ci si può salvare solo con qualcosa di attivo: guardandoci dentro, proiettandoci negli altri, riscoprendo la nostra umanità, la nostra ragione, i nostri sentimenti, recuperando i valori della solidarietà e del rispetto nei confronti del prossimo, ritornando al Cristianesimo delle origini. Da qui l’importanza dell’Istituto Superiore Teologico Pastorale “Beato Giovanni XVIII” di Gioia Tauro, una realtà positiva che esiste da molto tempo e che ha appunto come scopo la formazione e la crescita culturale dei fedeli laici, avvicinandoli alla conoscenza della Sacra Scrittura e a tutti quei valori positivi che ne derivano. Chiunque può servirsi, per fini culturali e personali, delle attività proposte dall’Istituto, che prepara anche al Diaconato, al Lettorato e all’Accolitato. Si articola in un primo anno di base uguale per tutti gli studenti che si iscrivono al corso; un secondo anno, con tre distinti percorsi specialistici: liturgico, biblico-catechistico e sulla dottrina sociale della Chiesa, a scelta dello studente. L’Istituto è diretto, magistralmente, da don Elvio Nocera. Rilascia anche il diploma a tutti quelli che frequentando le intere lezioni del biennio formativo, hanno sostenuto almeno cinque esami tra quelli indicati nel piano di studio; rilascia inoltre, il diploma di specializzazione, se si frequentano tutte le lezioni del biennio formativo e sostengono tutti gli esami richiesti dal piano di studi. Con la sua opera, l’Istituto è come un faro che può illuminare il cammino dell’individuo nel mare tempestoso che è la nostra società. Solo avvicinandosi al divino e alla conoscenza teologica l’individuo può salvarsi, salvando così l’intera società. Solo così si potrà evitare l’autodistruzione ormai in atto.