Alla Chiesa degli Artisti di Santa Lucia un’opera calligrafica della dottoressa Rossella Papandrea

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Nel giorno del Venerdì Santo, la Chiesa degli Artisti di Santa Lucia si arricchisce di un dono prezioso, capace di unire fede, arte e memoria: una preghiera manoscritta realizzata dalla dottoressa Rossella Papandrea, tra le poche calligrafe presenti nel nostro territorio.La sua opera, elegante e intensa, entra da oggi a far parte di questo luogo di raccoglimento e spiritualità, dove sarà custodita come un segno tangibile di devozione e di bellezza.Rossella Papandrea è già conosciuta per aver realizzato la pergamena del gemellaggio tra la Madonna delle Grazie, patrona della città, e la Madonna di Polsi. Un lavoro che ha saputo racchiudere, nella cura del tratto e nella forza simbolica della scrittura, il valore profondo delle radici e dell’identità di una comunità.
In un tempo dominato dalla velocità, dai messaggi digitali, dalle parole digitate su schermi sempre più piccoli e sempre più veloci, la calligrafia rappresenta oggi qualcosa di raro e prezioso. Scrivere a mano non è soltanto un gesto estetico: è attenzione, pazienza, cura, disciplina, capacità di dare peso e anima alle parole.La calligrafia non è nostalgia del passato, ma una forma d’arte che rischia di scomparire e che invece merita di essere riscoperta, soprattutto dalle nuove generazioni. Insegnare ai giovani il valore della scrittura a mano significa trasmettere il gusto della lentezza, della concentrazione, del rispetto per le parole e per il pensiero.Per questo il lavoro della dottoressa Rossella Papandrea assume un significato ancora più importante: non solo per la bellezza dell’opera realizzata, ma perché testimonia un talento raro, un patrimonio culturale da custodire e un esempio da valorizzare.La preghiera manoscritta resterà esposta nella Chiesa degli Artisti di Santa Lucia, dove fedeli, visitatori e cittadini potranno ammirarla e lasciarsi accompagnare dalla sua profonda intensità spirituale ed artistica.