Agguato a Cassano. Libera si unisce all’appello del sindaco Iacobini e del vescovo Savino
Ott 26, 2026 - redazione
Ancora una profonda ferita per l’intera comunità di Cassano e per l’intera Sibaritide.
L’ennesimo fatto di sangue, una lunga scia che sembra non avere sosta. Una
presenza asfissiante della criminalità organizzata che merita una reazione immediata
e una particolare attenzione da parte dello Stato, ma anche di tutte le forze sane
presenti, al fine di ripristinare la tranquillità e la serenità dell’intera comunità.
Rispetto a tutto ciò, infatti, corriamo il rischio della deresponsabilizzazione e della
delega, pensando che sia una questione riguardante solo la Magistratura e le Forze
dell’Ordine. Oggi il pericolo maggiore è cedere il passo alla rassegnazione e
all’indifferenza, al pensiero che “tanto si ammazzano tra di loro”. Ma la storia delle
vittime innocenti delle mafie, anche di questo territorio, ce lo insegna chiaramente:
ogni spazio lasciato alla sopraffazione e alla violenza è una sconfitta per un’intera
comunità che si priva della propria libertà e dignità. O, ancora peggio, il prevalere
della paura può portare a un’ulteriore disgregazione e solitudine.
Per evitare tutto ciò dobbiamo partecipare, perché questo è il tempo della
corresponsabilità. Ci sono momenti in cui non servono belle parole o le solite frasi di
circostanza: bisogna esserci, essere presenti per riappropriarci dei nostri luoghi, dei
nostri territori, della dignità calpestata, e dimostrare anche fisicamente da quale parte
si sta, per sentirci tutte e tutti un po’ più Stato.
Per questo motivo ci uniamo all’appello lanciato dal nostro Sindaco, Gianpaolo
Iaconini, e dal Vescovo di Cassano all’Ionio, Francesco Savino, di ritrovarci, domani,
alle ore 16:00, presso il Teatro Comunale, per un momento forte di denuncia della
violenza e di assunzione pubblica di responsabilità.



