Aggressione verbale al fotoreporter, Graziano Tomarchio, chiesta una presa di posizione del sindaco di Scilla
Nel mirino il comportamento di un assessore comunale. Al centro del dibattito la tutela della libertà di stampa e del diritto di cronacaGiu 15, 2026 - redazione
Aggressione verbale al fotoreporter, Graziano Tomarchio, chiesta una presa di posizione del sindaco di Scilla
Nel mirino il comportamento di un assessore comunale. Al centro del dibattito la tutela della libertà di stampa e del diritto di cronaca.
SCILLA – Continua a far discutere il caso della pesante aggressione verbale che avrebbe coinvolto il fotoreporter Graziano Tomarchio e un assessore comunale. Una vicenda che, secondo diversi osservatori, rappresenta uno degli episodi più gravi degli ultimi tempi nel panorama amministrativo e politico calabrese.
Al centro delle polemiche vi è l’assenza, almeno fino a questo momento, di una presa di posizione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale. In particolare, viene sollecitato un intervento del sindaco di Scilla che chiarisca la posizione dell’ente rispetto all’accaduto e che esprima solidarietà nei confronti del professionista coinvolto.
Tomarchio è conosciuto per la sua attività di fotoreporter e per il lavoro quotidiano di documentazione della realtà del territorio, raccontandone sia gli aspetti positivi sia le criticità. Proprio per questo motivo, l’episodio viene ritenuto particolarmente delicato, anche alla luce del ruolo svolto dall’informazione nel garantire trasparenza e partecipazione democratica.
Secondo le ricostruzioni emerse, non si comprenderebbero le ragioni dell’attacco rivolto al fotoreporter, che in passato aveva più volte dato spazio alle attività e alle iniziative dell’amministrazione comunale, intervistando anche lo stesso assessore coinvolto nella vicenda.
L’episodio ha riacceso il dibattito sul rispetto della libertà di stampa e del diritto di cronaca. Valori che, sottolineano numerose voci del mondo dell’informazione, devono essere garantiti e tutelati in ogni contesto istituzionale.
Da qui la richiesta di una presa di posizione chiara e inequivocabile da parte del Comune di Scilla. Per molti, infatti, la libertà di espressione, il pluralismo delle opinioni e il lavoro dei giornalisti e dei fotoreporter non possono essere messi in discussione, soprattutto da chi ricopre incarichi pubblici e istituzionali.
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