Addio a don Mazzi, è morto il fondatore della comunità Exodus

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Una vita dedicata a chi rischiava di restare indietro, agli ultimi, ai tossicodipendenti. L’ha spesa così la propria esistenza don Antonio Mazzi, morto oggi a Milano all’età di 96 anni nella sua casa all’interno del Parco Lambro, dove ha sede la comunità Exodus da lui fondata oltre quarant’anni fa. I funerali si terranno lunedì 3 agosto nella Basilica di Sant’Ambrogio alle 15, mentre la camera ardente sarà allestita domani pomeriggio e domenica presso la storica sede di Exodus, la Cascina Molino Torrette, sempre nel Parco Lambro.

La Diocesi di Locri-Gerace saluta don Antonio Mazzi, educatore delle periferie
La Diocesi di Locri-Gerace, attraverso il vescovo mons. Cesare Di Pietro, esprime cordoglio
per la morte di don Antonio Mazzi, scomparso a 96 anni. Fondatore della Comunità Exodus, don
Mazzi è ricordato come un educatore capace di parlare ai giovani con autenticità e di accompagnare
chi viveva situazioni di forte disagio, restituendo dignità e futuro.
Il suo legame con la Calabria, vivo dal 1994, ha introdotto nella Locride progetti significativi
di accoglienza, integrazione e contrasto al disagio sociale. Dal 2014 la Fondazione Exodus ha gestito
servizi per richiedenti asilo e rifugiati, coordinando progetti ex-SPRAR con sede ad Africo e offrendo
supporto psicologico, legale ed educativo.
La Diocesi riconosce in don Mazzi una figura capace di abitare le periferie con coraggio
evangelico, aprendo nuove strade nella lotta alle dipendenze e nell’accompagnamento dei giovani.
Mons. Di Pietro affida la sua anima alla misericordia del Signore e ringrazia per il bene seminato
anche nella Locride, certo che il suo esempio continuerà a ispirare chi opera nell’educazione e
nell’accoglienza.