A Taurianova si vota con l’Intelligenza Artificiale: tra “santini” senza rughe, “pedone mangia alfiere” e “umarell” di liste (completate? Boh!)

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Noi non sappiamo ancora come andrà a finire e quale sarà la fine del giorno per Taurianova o l’inizio di una cosiddetta “Alba Nuova” che sembra più una congrega di fratellanza che predicano il pane abbrustolito con lupini e birra Dreher.

Il problema ovvero, il dubbio che in questo caso è per la prima volta amletiano e al contempo santagostiniano, si riduce ad una semplice domanda, ma le liste per le Comunali del 24 e 25 maggio sono pronte?

Perché poi di colonnelli il mondo come di Napoleone (che non ce l’hanno fatta) ce ne stanno a iosa, ma se manca un esercito, utilizzando una metafora, allora le battaglie si trasformano in una Waterloo rionale.

Noi insieme ai cittadini taurianovesi stiamo assistendo a qualcosa che non si era mai visto prima nella storia di Taurianova, una campagna elettorale a 40 giorni dalle elezioni di una noia mortale, nessun mordente né passione elettorale, ma solo rumors della serie “si dice che”, ma poi alla fine non si dice nulla se non qualche impeto di “votatemi sarò la vostra bionda”.

Ma quello che noi abbiamo appurato, ovviamente non faremo nomi per non “bruciare” gli intenti né i candidati (che sono già arsi), un gioco degli scacchi elettorale, cioè, mancano circa dieci giorni alla presentazione ufficiale delle liste, ci sono allo stato attuale tre candidati ufficiali alla carica di primo cittadino, l’uscente Roy Biasi, l’aspirante rientrante Domenico Romeo detto “Mimmo” per gli amici e nel mezzo l’unica donna, Annamaria Cordopatri che dovrebbe ambire alla “terza via”, un’immaginaria scorciatoia per fregare i primi due. Anche se ci sarebbe un quarto non ancora ufficializzato, espressione del Partito Democratico nella persona dell’ex assessore comunale Raffaele Loprete il quale sembra, ma prendeteci con le chele di un granchio, starebbe per scendere in campo con una lista in fase di costruzione, un cantiere aperto con annessi “umarell”. Noi per amore della democrazia e delle molteplici idee speriamo che alla fine ci saranno quattro liste perché vorrebbe dire che ancora un pathos politico a Taurianova esiste e se qualora si dovesse avverare, va dato atto al coraggio di chi si candiderà perché metterci la faccia in questo particolare periodo storico non solo è degno di nota, ma anche è uno schiaffo sonoro e morale a chi sta continuamente “affacciato alla finestra” e chi pontifica nel social perché affetto da sindrome frustrante.

Ma c’è un risvolto che si associa al dubbio (di cui sopra, di lato e nel mezzo), le liste sono pronte? È arrivata notizia (verificata) che alcuni degli aspiranti sindaco si trasforma in pedina nello scacchiere cercando di catturare alfieri delle altre liste, così facendo viene rimosso da una scacchiera per cercare di portarlo nell’altra, la propria. Ma se così fosse, il dubbio dell’essere o non essere si associa, a quello dell’esisto o no? Queste liste sono pronte o no perché poi dal gioco degli scacchi a quello del poker, sarebbe un attimo, o no?

Intanto però sono apparsi i primi santini elettorali, una carrellata di Photoshop mista all’Intelligenza Artificiale che fa tremare i polsi per l’emozione e dove in essi si trova l’antidoto per la Sindrome di Stendhal. Nessuno ha le rughe, la bella gioventù che non finisce mai come disse il poeta, alcuni hanno sembianze mitologiche come la criniera del Leone di Nemea. Uno degli attori principali di questa competizione elettorale, dove ha le sembianze di un figlio nato dalla relazione di Big Jim e la sorella di Super Mario Bros, mentre dal vivo è… diciamo “diversamente George Clooney”! La “quota rosa” è un misto tra la Venere di Botticelli e Maria Dolores de Gomera, in mezzo ad aspiranti ballerini di Flamenco alla Joaquín Cortés. Il resto è quello che dovremmo sapere, ma che ancora non sappiamo, in attesa di albe dopo i tramonti che si stanno inesorabilmente susseguendo incessantemente, spente e prive di colore.