San Ferdinando ha celebrato i trent’anni di presenza dei padri guanelliani, servi della carità, che guidano la parrocchia San Ferdinando Re, dal 1995, da quando il vescovo monsignor Crusco affidò loro la piccola comunità. Per l’occasione, è stata intitolata a san Luigi Guanella, fondatore della congregazione, una via del piccolo centro dell’area portuale ed è stata benedetta una statua dello stesso santo realizzata appositamente dal laboratorio Lux Dei di Mileto, su iniziativa della parrocchia sanferdinandese, esposta al culto dei fedeli fino al primo novembre. Gli eventi si sono svolti alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, tra cui monsignor Giuseppe Alberti, vescovo della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, il parroco don della chiesa San Ferdinando re, Domenico Rizzi, il sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, il reverendo don Salvatore Apreda, economo provinciale dei Servi della Carità. Durante la celebrazione eucaristica, i guanelliani cooperatori, ramo laicale dell’Opera don Guanella, delle comunità di San Ferdinando e di Laureana di Borrello hanno rinnovato la loro promessa personale e pubblica, alla presenza della presidente dell’associazione guanelliani cooperatori di San Ferdinando, Rosanna Furci. Particolarmente significativa la presenza delle suore guanelliane di Laureana di Borrello, dove nel lontano 1913, tutto ebbe inizio, quando San Luigi Guanella in persona avviò la sua opera di carità in Calabria. Durante la tre giorni si è svolta anche la cena sociale di solidarietà, il cui ricavato è stato destinato sia alla realtà guanelliana di San Ferdinando sia al Centro Guanelliano di Riabilitazione per ragazzi con disabilità di Abuja, in Nigeria. La comunità sanferdinandese ha vissuto i festeggiamenti attraverso alcuni appuntamenti significativi. Il primo è stato il convegno dal titolo «San Luigi, un contemporaneo affascinante», svoltosi a Palazzo del Buon Cammino. Durante l’incontro si è approfondita l’attualità del messaggio guanelliano, soffermandosi sulla sua pedagogia e sul suo stile educativo. È stata inoltre ripercorsa la storia della fondazione dell’Opera in Calabria, con particolare attenzione ai primi passi compiuti a San Ferdinando, attraverso la lettura e l’ascolto di testimonianze. A proposito di storia, è stato dato spazio anche alle fonti documentali che testimoniano la presenza del santo della carità in terra calabra. Il convegno è stato moderato dalla presidente Furci, che ha presentato i relatori provenienti da tutta Italia. Tra i relatori, don Pino Venerito, oggi Segretario Provinciale dei Padri Guanelliani e Superiore del Centro Guanelliano di Napoli per minori, già Superiore Provinciale Emerito e per molti anni residente a San Ferdinando, suor Maria Antonietta Ripamonti, consigliera generale delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza, giunta appositamente da Roma, Martino Sumerano, consigliere mondiale dei guanelliani cooperatori, arrivato da Perugia. C’è da osservare che il titolo scelto per celebrare questo importante traguardo è stato: «È Dio che fa trent’anni insieme». Un titolo che racchiude il senso più profondo di questi trent’anni di presenza, servizio, dedizione e carità: un cammino vissuto insieme alla comunità, nella consapevolezza che ogni opera buona nasce dalla Provvidenza di Dio. E proprio le parole di San Luigi Guanella continuano a illuminare questo cammino e a rappresentarne lo spirito: «Fermarsi non si può finché ci sono poveri da soccorrere e bisogni a cui provvedere». Trent’anni di presenza non sono soltanto una ricorrenza da ricordare, ma una storia di fede, di carità e di vicinanza alla gente. Una storia che continua, perché, come ci insegna San Luigi Guanella, finché ci saranno poveri da soccorrere e bisogni a cui provvedere, non ci si potrà fermare.



