Di Clemente Corvo
Valori della ricorrenza del 4 novembre
Oggi a Gioia Tauro si è svolta tradizionalmente la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in piazza Municipio davanti il Monumento che ricorda i Caduti di tutte le guerre, evento patrocinato dal Comune che si dimostra sempre attento a ricordare i nostri concittadini che in armi hanno servito ed onorato la Patria.
Il Monumento rappresenta iconicamente il punto di ritrovo di quanti sentono il dovere di ricordare i propri cari, gli amici, i commilitoni che ormai non sono più in questo mondo ma che ci hanno lasciato in eredità l’importanza della custodia dei valori di affezione e difesa della Patria, e non solo dei suoi confini geografici, ma anche del patrimonio culturale di rispetto della libertà e convivenza civile in Pace che si è via via consolidato nei secoli.
Alla ricostruzione fisica di questo Monumento, Luogo della MEMORIA di quanti hanno dato la vita per la Patria, hanno contribuito in maniera determinante con le loro diverse qualifiche ed operosità, tutti i militari che hanno fatto parte della Sezione locale Combattenti e Reduci, e ne citiamo a memoria di tutti solo alcuni che fino a quando sono rimasti in vita, hanno dato il loro prezioso apporto, riuscendo anche a sensibilizzare la partecipazione del Comune di Gioia Tauro i cui Sindaci delle varie epoche sono stati tutti vicini e particolarmente attivi alla partecipazione loro richiesta.
Un monumento che frutto di una volontà fortemente voluta dagli Allora esponenti della sezione combattenti di Gioia Tauro.
Vogliamo qui ricordare pertanto i combattenti Colonnelli Carmelo STRANGI, Salvatore CORVO, Dante GAGLIOTI, Raffaele NARDI, che insieme con altri Militari delle varie Armi di Marina, Esercito ed Aeronautica, hanno sempre portato avanti il vessillo della Sezione Combattenti e Reduci di Gioia Tauro, e grazie al loro apporto le generazioni di giovani, studenti, lavoratori e gente comune si ritrova in un luogo che è sacro per il ricordo e la celebrazione della ricorrenza della odierna giornata.
Il 4 Novembre rappresenta infatti una data fondamentale nella storia e nella coscienza civile dell’Italia, celebrando la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Questa ricorrenza, che commemora la fine della Prima Guerra Mondiale per l’Italia e il completamento del disegno risorgimentale di unificazione, racchiude in sé un patrimonio ideale profondo che unisce passato, con gli eventi pure della Seconda Guerra Mondiale, presente e futuro del Paese.
I VALORI del 4 NOVEMBRE L’Unità Nazionale e la Memoria Condivisa
Il primo grande valore del 4 Novembre è il senso di appartenenza a una comunità nazionale.
Il sacrificio collettivo: Nelle trincee delle due Guerre Mondiali, sulle navi in tutti i mari, per la prima volta, giovani provenienti da ogni regione, estrazione sociale e dialetto d’Italia si ritrovarono a lottare fianco a fianco, cementando nel sacrificio un’identità comune fino ad allora prettamente teorica.
Il Milite Ignoto: La figura del Milite Ignoto, sepolto all’Altare della Patria, simboleggia il dolore condiviso e il riconoscimento del valore di tutti coloro che hanno donato la vita per la collettività, diventando un pilastro della memoria storica nazionale.
Le Forze Armate e il loro ruolo nella Democrazia
Oggi il significato di questa giornata si è evoluto, legandosi strettamente ai principi sanciti dalla Costituzione repubblicana. Le Forze Armate non sono più espressione di una politica di potenza, ma custodi di valori democratici.
Difesa delle istituzioni: Garantiscono la sicurezza interna e la salvaguardia delle libere istituzioni democratiche.
Soccorso alla popolazione: Intervengono con tempestività e umanità in prima linea durante le calamità naturali, i soccorsi e le emergenze umanitarie, dimostrando un profondo legame di solidarietà con i cittadini.
La Cultura della Pace e la Cooperazione Internazionale
In linea con l’Articolo 11 della Costituzione italiana (“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”), il 4 Novembre è anche un’occasione per riflettere sul valore supremo della Pace.
Missioni di peacekeeping: Il valore del ricordo si traduce nell’impegno concreto dei militari italiani nelle missioni internazionali di pace, stabilizzazione e assistenza umanitaria sotto l’egida dell’ONU, della NATO e dell’Unione Europea.
E proprio in ossequio ed in esercizio di questo dovere, mentre svolgevano il loro compito di portatori di Pace, alcuni giorni addietro sono deceduti in un deprecabile incidente aereo in BOSNIA quattro Militari Italiani e del Corpo Militare della Croce Rossa, ai quali va il nostro deferente saluto e riconoscimento del loro prezioso lavoro, svolto ad onore e prestigio della nostra Italia.
Monito per il futuro: Ricordare i conflitti del passato serve come imperativo morale per promuovere il dialogo, la diplomazia e la cooperazione tra i popoli, rifiutando ogni forma di violenza.
Il 4 Novembre pertanto non è una semplice celebrazione retorica del passato, ma un momento di coesione sociale e di riflessione etica : ci ricorda che l’Unità, la libertà e la Pace sono beni preziosi conquistati a caro prezzo, e che la sicurezza e la pace globale richiedono un impegno quotidiano e consapevole da parte di tutti.



