Cittanova, l’Associazione Kalomena scrive al sindaco metropolitano Cannizzaro, “Stagione Teatrale di Cittanova: il silenzio delle istituzioni mette a rischio oltre trent’anni di cultura”

Un appello accorato al Sindaco Cannizzaro: si rinnovi il Protocollo d’intesa e si confermino le risorse finanziarie previste per il 2026. Non si lasci morire una delle più longeve e significative esperienze culturali del territorio metropolitano
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LETTERA APERTA AL SINDACO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI REGGIO CALABRIA, FRANCESCO CANNIZZARO

Illustrissimo Signor Sindaco,

cinquanta giorni senza una risposta sono tanti quando in gioco non c’è soltanto una pratica amministrativa, ma il futuro di una manifestazione culturale che, da oltre trent’anni, rappresenta un patrimonio condiviso, un punto di riferimento consolidato e una delle espressioni più significative della vita culturale di Cittanova e dell’intero territorio metropolitano.

Lo scorso 7 settembre 2026, l’Associazione Culturale Kalomena Le ha inviato una lettera, acquisita dall’Ente Metropolitano in data 09/09/2026 con protocollo n. 75872/2026, avente a oggetto il rinnovo del Protocollo d’intesa relativo all’evento di alta valenza identitaria Stagione Teatrale di Cittanova – Anno 2026, richiamando una richiesta che, a oggi, non ha ancora ricevuto alcun riscontro.

Una richiesta che affonda le proprie ragioni in fatti precisi, documentati e meritevoli di un chiarimento istituzionale.

Il 16 marzo 2026, infatti, l’Associazione Culturale Kalomena aveva trasmesso alla Città Metropolitana di Reggio Calabria l’istanza di rinnovo del Protocollo d’intesa per la Stagione Teatrale di Cittanova, acquisita agli atti dell’Ente il successivo 17 marzo, con protocollo n. 23791/2026.

Nella richiesta veniva ricordato che, il 17 luglio 2025, l’Associazione e la Città Metropolitana avevano sottoscritto il Protocollo d’intesa prot. n. 58315, finalizzato alla realizzazione di attività di marketing territoriale a favore dell’Ente, in attuazione della Deliberazione del Consiglio Metropolitano n. 64/2025.

Successivamente, con Deliberazione Dirigenziale Reg. Gen. n. 2147 del 21 luglio 2025, era stata disposta l’assegnazione all’Associazione Kalomena di un contributo di 30.000 euro per la valorizzazione dell’evento di alta valenza identitaria Stagione Teatrale di Cittanova – Anno 2025.

Alla luce di tale precedente, e in conformità a quanto previsto dall’articolo 3 del Protocollo d’intesa, l’Associazione aveva chiesto il rinnovo dell’accordo per l’anno 2026, rappresentando la continuità della manifestazione, giunta alla sua XXIII edizione, e confermando il possesso dei requisiti previsti dall’articolo 11 del Regolamento dell’Ente per la concessione dei contributi e il riconoscimento degli eventi di alta valenza identitaria.

Un elemento di particolare rilievo era costituito dalla successiva Variazione al Bilancio di Previsione 2026/2028 e dalla conseguente Variazione del Piano Esecutivo di Gestione 2026/2028, con le quali la Città Metropolitana aveva previsto, anche per il 2026, risorse pari a 30.000 euro, sul capitolo 7252, per la valorizzazione dell’iniziativa.

Proprio sulla base di questi elementi, nella lettera del 7 settembre scorso, l’Associazione Le aveva rinnovato il proprio appello, chiedendo che si procedesse con la necessaria sollecitudine alla definizione del rinnovo del Protocollo e alla conferma delle risorse previste.

Da allora, tuttavia, nessuna risposta.

Un silenzio che diventa sempre più difficile da comprendere e che suscita una crescente preoccupazione, soprattutto perché il tempo a disposizione per assicurare la prosecuzione della programmazione teatrale prevista per i mesi di novembre e dicembre si sta rapidamente esaurendo.

Non si tratta di avanzare una richiesta nuova o estranea agli indirizzi già assunti dall’Amministrazione. Si tratta di dare continuità a un percorso istituzionale già avviato, chiarendo le determinazioni dell’Ente e portando a compimento, attraverso gli atti necessari, l’iter relativo al rinnovo del Protocollo d’intesa.

A rendere ancora più inquietante questa situazione sono, inoltre, le notizie ufficiose secondo cui le risorse inizialmente previste per la Stagione Teatrale potrebbero essere state sottratte al relativo capitolo di bilancio e destinate ad altre finalità.

Non disponiamo, allo stato, di una conferma ufficiale di tali notizie. Proprio per questo riteniamo indispensabile che la Città Metropolitana faccia immediata chiarezza.

Se tale circostanza trovasse conferma, ci troveremmo di fronte a una decisione gravissima, che rischierebbe di vanificare le aspettative legittimamente maturate dall’Associazione e di compromettere concretamente la sopravvivenza stessa della manifestazione.

Come si potrebbe spiegare a un’intera comunità che risorse programmate per un’iniziativa culturale riconosciuta di alta valenza identitaria siano state eventualmente destinate altrove, senza che sia stata prima chiarita la sorte di una manifestazione sostenuta dall’Ente nell’annualità precedente e per la quale era stata prevista una nuova dotazione finanziaria?

È una domanda alla quale chiediamo che venga data una risposta chiara e tempestiva.

La questione assume, peraltro, un rilievo ancora maggiore se si considera la posizione nella quale si trova oggi l’Associazione Kalomena. Confidando nella continuità del rapporto istituzionale e nella previsione delle risorse in bilancio, l’Associazione ha programmato l’attività e assunto impegni organizzativi ed economici. Ha perfino messo in campo la campagna di comunicazione della Rassegna ponendo in grande evidenza il sostegno della Città Metropolitana.

La mancata definizione del rinnovo del Protocollo ha inoltre impedito all’Associazione di partecipare all’Avviso pubblico rivolto alle associazioni culturali e alle altre organizzazioni private per l’eventuale concessione di contributi economici per il 2026, le cui istanze dovevano essere presentate entro il 4 maggio, considerato il divieto regolamentare di beneficiare di più contributi nel medesimo anno.

Si è determinata, così, una condizione particolarmente difficile: da una parte, gli impegni assunti e la necessità di garantire la continuità della programmazione; dall’altra, l’assenza di un riscontro da parte dell’Ente sul quale l’Associazione aveva ragionevolmente fatto affidamento.

Eppure, Signor Sindaco, la Stagione Teatrale di Cittanova non è soltanto un cartellone di spettacoli.

È un’esperienza culturale che affonda le proprie radici nel 1994, nata anche quale reazione e risposta al clima di violenza e di morte causato dalla guerra di mafia che in quell’epoca aveva insanguinato il paese. Esperienza che, attraverso il lavoro, la passione e i sacrifici dei volontari dell’Associazione Kalomena, ha attraversato oltre tre decenni, portando a Cittanova il teatro, la bellezza, il confronto e la partecipazione.

È un presidio culturale in un territorio che ha bisogno di occasioni di crescita, di luoghi di incontro e di opportunità capaci di contrastare l’impoverimento dell’offerta culturale.

È uno strumento di promozione territoriale, un elemento di identità collettiva e un patrimonio che non appartiene soltanto a chi lo organizza, ma a un’intera comunità.

Nel corso degli anni, la Stagione Teatrale ha saputo costruire un rapporto stabile con il pubblico, contribuendo a rendere Cittanova un punto di riferimento per la diffusione della cultura teatrale ben oltre i confini cittadini. Ha promosso la collaborazione con le scuole del territorio e la partecipazione dei giovani e degli studenti a teatro. Inoltre, ha favorito e stimolato la collaborazione con le aziende locali per valorizzare le produzioni tipiche locali, rappresentando così un patrimonio messo al servizio delle attività economiche del territorio.

Un risultato raggiunto grazie alla tenacia di chi ha creduto in questo progetto anche quando organizzare cultura significava affrontare sacrifici, difficoltà economiche e ostacoli di ogni genere.

Per questo, l’eventuale perdita del sostegno della Città Metropolitana non rappresenterebbe semplicemente la mancata concessione di un contributo economico. Significherebbe mettere in discussione la continuità di un progetto culturale consolidato, indebolire un rapporto istituzionale costruito nel tempo e rischiare di spegnere una luce che, da oltre trent’anni, offre ossigeno culturale a Cittanova e all’intero territorio metropolitano.

Non possiamo accettare che un’esperienza così importante venga lasciata scivolare verso la fine per l’assenza di una risposta o per una decisione amministrativa che dovesse vanificare il sostegno finanziario programmato.

Siamo consapevoli delle difficoltà che gli enti pubblici sono chiamati ad affrontare e del dovere di amministrare le risorse con responsabilità. Proprio per questo riteniamo che siano indispensabili trasparenza, chiarezza e coerenza tra le scelte di programmazione, gli atti amministrativi e le risposte dovute a chi opera ed è al servizio, con impegno e responsabilità, per la crescita culturale del territorio.

Signor Sindaco, ci rivolgiamo a Lei con rispetto istituzionale, ma anche con la preoccupazione e la determinazione di chi sente la responsabilità di difendere una storia culturale costruita giorno dopo giorno, stagione dopo stagione.

Le chiediamo un intervento diretto e urgente affinché:

  • venga fornito un riscontro formale alle richieste presentate dall’Associazione Kalomena il 16 marzo e il 7 settembre 2026;
  • venga definito, con la massima urgenza, l’iter per il rinnovo del Protocollo d’intesa relativo alla Stagione Teatrale di Cittanova per l’anno 2026;
  • venga chiarita ufficialmente l’attuale situazione delle risorse previste sul capitolo 7252 e confermata la disponibilità dei 30.000 euro programmati per l’iniziativa, indicando eventuali modifiche intervenute;
  • siano adottati gli atti amministrativi necessari a garantire la continuità della manifestazione e a consentire la realizzazione della programmazione prevista per il 2026.

Non chiediamo privilegi, né trattamenti di favore. Chiediamo attenzione, chiarezza e coerenza istituzionale. Chiediamo che venga riconosciuto il valore di un’iniziativa che, senza clamore e con enormi sacrifici organizzativi, ha contribuito per oltre trent’anni alla crescita culturale della nostra comunità.

Il tempo, purtroppo, stringe. La realizzazione di una stagione teatrale richiede certezze, risorse, impegni e una complessa attività organizzativa. Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere il lavoro già svolto, rendere sempre più difficile assicurare al pubblico un’offerta culturale di qualità e vanificare gli sforzi di quanti hanno dedicato tempo, energie e competenze alla continuità della manifestazione.

Per questo il nostro è un appello che non può restare inascoltato.

Signor Sindaco, non lasciamo che il silenzio diventi una rinuncia, che le risorse programmate restino senza una destinazione chiara e che oltre trent’anni di storia culturale vengano messi a rischio.

La Stagione Teatrale di Cittanova merita di continuare a vivere. Lo meritano Cittanova, il suo pubblico, gli artisti, quanti hanno contribuito alla sua crescita e l’intero territorio metropolitano, che in questa manifestazione riconosce da tempo un autentico punto di riferimento.

Confidiamo nella Sua sensibilità istituzionale e nel Suo autorevole intervento, affinché si giunga, senza ulteriori ritardi, al rinnovo del Protocollo d’intesa e alla conferma delle risorse finanziarie previste per il 2026.

Difendere la Stagione Teatrale di Cittanova significa difendere la cultura, l’identità e il diritto di un territorio a non essere privato di una delle sue più preziose occasioni di crescita.

Signor Sindaco, siamo ancora in tempo per evitare che il silenzio e l’incertezza compromettano un patrimonio costruito in oltre trent’anni di impegno. Ci auguriamo che il Suo intervento possa restituire certezze all’Associazione, fiducia a quanti sostengono la manifestazione e una prospettiva concreta di continuità a un’esperienza culturale che appartiene all’intera comunità metropolitana.

Perché una stagione teatrale può durare una sera, ma una storia culturale come quella di Cittanova con la sua Stagione Teatrale non può essere lasciata spegnere nel silenzio.

Associazione Culturale Kalomena