Barbuto (M5S): “16,4 milioni di fondi statali non spesi per le liste d’attesa in Calabria. Occhiuto spieghi i ritardi”

banner pasticceria taverna

«Mentre in Calabria i cittadini continuano a fare i conti con un’emergenza liste d’attesa intollerabile, costretti a subire attesa infinite per una visita o un esame diagnostico – spesso spinti a rinunciare alle cure o a dissanguarsi nel privato –, la Regione perde e lascia inutilizzati milioni di euro destinati proprio a risolvere il problema».

È quanto denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, che oggi ha depositato un’interrogazione rivolta al Presidente Occhiuto, nella sua qualità di massimo responsabile della sanità calabrese, per fare luce sul mancato utilizzo di oltre 16,4 milioni di euro di fondi statali vincolati nel quadriennio 2022-2025.

Al centro dell’iniziativa ispettiva ci sono le inequivocabili risultanze della Delibera n. 54/2026/G della Corte dei Conti (Sezione Centrale di Controllo sulla Gestione delle Amministrazioni dello Stato), che ha certificato come la Calabria abbia accumulato un totale di 16.486.276 euro di risorse statali vincolate rimaste bloccate nei bilanci e mai impiegate. Nel dettaglio: quasi 5 milioni nel 2022 (legge 234/2021), oltre 1,2 milioni nel 2023 (DL 198/2022), più di 7,2 milioni nel 2024 (legge 213/2023) e ulteriori 3 milioni nel 2025 per l’incremento delle tariffe orarie delle prestazioni aggiuntive del personale sanitario.

«La magistratura contabile – sottolinea la consigliera pentastellata – ha messo nero su bianco un fallimento gestionale e di programmazione inaccettabile. A fronte di questo imponente ammontare di risorse lasciate nei cassetti, il volume delle prestazioni straordinarie messe in campo si è rivelato del tutto insufficiente. A confermare il peggioramento complessivo del sistema sono d’altronde i dati recenti del Bollettino AGENAS (aggiornato al 30 settembre 2026), che evidenziano una preoccupante flessione delle prime visite e degli esami diagnostici erogati entro i tempi di garanzia, distanziando la Calabria in negativo rispetto alle altre grandi regioni del Mezzogiorno».

Con l’interrogazione depositata oggi, Elisabetta Barbuto chiede al Presidente della Giunta regionale di fare chiarezza sulle singole responsabilità e sulle giacenze registrate da ciascuna ASP e Azienda Ospedaliera, pretendendo al contempo l’adozione immediata di un piano straordinario operativo.

«I calabresi non possono più pagare il prezzo di un’amministrazione inefficiente – conclude Barbuto –. Vogliamo sapere quali misure urgenti si intendano mettere in campo per sbloccare e spendere fino all’ultimo centesimo di questi 16,4 milioni di euro, trasformandoli finalmente in servizi sanitari reali, prestazioni e liste d’attesa accorciate per i nostri territori».