Sequestrati oltre 150 grammi di hashish, 160 grammi di marijuana, una piantina di canapa in coltivazione e un bilancino di precisione
Ott 26, 2026 - redazione
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato, due cittadini stranieri, regolarmente presenti sul territorio, ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, previsto dall’art. 73 del D.P.R. 309/1990.
L’attività di polizia giudiziaria, condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia, ha avuto origine da un controllo su strada effettuato d’iniziativa dalla locale Squadra Volante. Nel pieno centro cittadino, i poliziotti hanno individuato due persone sospette, trovate in possesso di alcuni grammi di hashish.
I successivi sviluppi investigativi hanno consentito di estendere i controlli e le perquisizioni anche alle abitazioni delle persone coinvolte. Nel corso delle operazioni è stata rinvenuta un’ingente quantità di sostanza stupefacente nella disponibilità di uno dei due fermati e di un ulteriore soggetto individuato in uno degli immobili perquisiti. Sono state inoltre contestate diverse violazioni amministrative per detenzione di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale.
Complessivamente, sono stati sequestrati oltre 150 grammi di hashish e 160 grammi di marijuana, oltre a una piantina di canapa in coltivazione e a un bilancino di precisione.
L’attività, svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata dal dott. Elio Romano, ha portato all’arresto dei due cittadini stranieri. Gli arresti sono stati successivamente convalidati dall’Autorità giudiziaria competente, che ha disposto nei loro confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora.
L’operazione si inserisce nell’ambito della più ampia azione della Polizia di Stato finalizzata al contrasto delle diverse forme di illegalità, con particolare attenzione alle aree più sensibili del territorio e al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, per contribuire al rafforzamento dei livelli di sicurezza pubblica.
Si precisa che i provvedimenti adottati rientrano nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna; l’eventuale responsabilità penale sarà accertata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel contraddittorio tra le parti.



