Interrogazione di “Risveglio” al Sindaco di Cinquefrondi sulla “Criticità del servizio idrico”
Ott 25, 2026 - redazione
Premesso che la Calabria è la Regione d’Italia che soffre di più dell’emergenza idrica.
Secondo fonti Istat 2023-2025, diffuse in occasione della giornata mondiale dell’acqua, il quadro che ne esce è quello di continui razionamenti, reti fragili e cittadini sempre più insoddisfatti del servizio di distribuzione. Le famiglie calabresi si dichiarano insoddisfatte per il servizio idrico, soprattutto per la gestione e per la qualità dell’acqua e anche per gli aumenti tariffari.
Un recente convegno all’UNICAL aveva questo titolo “Governare l’acqua significa governare il futuro”.
Per questo Le chiedo quale futuro può avere una Comunità se non riesce a governare, a dotarsi e gestire un servizio fondamentale per la vita delle famiglie? E’ evidente che più in generale, la Regione Calabria, in questi anni ha fallito l’obiettivo di dare ai comuni calabresi riferimenti concreti, rispetto ad una problematica che ha visto impegnate società come la SORICAL e oggi l’ARRICAL, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.
I problemi principali che vivono i Comuni riguardano infrastrutture e reti idriche vetuste che di fatto disperdono anche fino al 40% la risorsa idrica.
Una Amministrazione che “guarda al futuro” si pone il problema di superare la logica dell’emergenza permanente e realizzare progetti che permettono
di conoscere la risorsa, conservarla, trasportarla, distribuirla, usarla meglio e intervenire prima che il problema diventi crisi.
Ebbene, Signor Sindaco, a Cinquefrondi si vive ormai da anni una “crisi idrica” con i rubinetti a secco, anche di notte, e anche nei periodi invernali, dove l’acqua, in genere è più disponibile.
L’acqua è fonte di vita ed è un bene patrimoniale che appartiene a tutti e tutti dovrebbero averne disponibilità e cura e usare comportamenti corretti.
Pertanto, Signor Sindaco, non pensa che sia arrivato il momento di concentrare tutte le nostre forze e puntare a dotare il Paese di una nuova infrastruttura di capitazione della risorsa per aumentarne la disponibilità? E assieme a questo, puntare
a realizzare una nuova rete di distribuzione più moderna e che renda il servizio più efficiente, evitando le dispersioni lungo il trasporto.
Mi rendo conto che la problematica non è di immediata soluzione e che esiste un problema di disponibilità di risorse, ma se vogliamo “Governare l’acqua” non dobbiamo più perdere tempo.
Resto a Sua disposizione e alla Sua valutazione
e anche disponibile a momenti di confronto.
Distinti Saluti
Il Consigliere di “Risveglio” Aldo Polisena



