Gioia Tauro, “Teatro dell’Assurdo”. Alessio, “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”
Ott 24, 2026 - redazione
«NON C’È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE»
Cronaca di un’amministrazione tra narrazioni ad effetto e realtà dei fatti
A cura di Aldo Alessio (Ulisse) — Comunicato N° 61 — 24 Ottobre 2026

1. La favola del Progetto Stravolto: chi ha firmato la variante senza delibera?
Nel mio precedente comunicato pensavo di essere stato assolutamente chiaro, ma la memoria e l’ascolto politico sembrano soffrire di una strana selettività. È il caso, quindi, di richiamare i principi base del Diritto Amministrativo per i meno attenti.
Con la Delibera di Giunta Comunale n. 27 del 24 febbraio 2022, la mia Amministrazione ha fissato un preciso atto di indirizzo politico-amministrativo, approvando lo studio di fattibilità tecnico-economica per l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione su DUE fabbricati confiscate, alla cosca Molè, situati in via Raffaello Sanzio. Tale delibera non è mai stata modificata, integrata o revocata da alcun atto d’indirizzo successivo della Giunta.
Come sa chiunque conosca il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), un atto di indirizzo approvato dalla Giunta può essere variato o modificato esclusivamente con un altro provvedimento di pari grado adottato dall’organo esecutivo. Come si spiega, allora, che con la Determina dirigenziale n. 805 del 6 dicembre 2024 (adottata sotto la Vostra gestione) i lavori siano stati concentrati su UN SOLO immobile, senza richiamare né motivare alcuna nuova Delibera di Giunta?
Prima di avventurarsi in esternazioni pubbliche o sui social, l’Assessore e la Giunta si sono confrontati con il progettista, con il Direttore dei Lavori e con l’Ufficio Tecnico? Chi ha autorizzato la modifica sostanziale dell’atto di indirizzo originario del 2022 in assenza di un regolare atto di Giunta? La domanda resta semplice e trasparente: CHI HA PRESO QUESTA DECISIONE? Di certo non il sottoscritto. È una scelta maturata sotto la Vostra amministrazione, della quale oggi dovete spiegare alla città ragioni, criteri e legittimità giuridica.
Inoltre, in uno spirito di totale trasparenza, sarebbe opportuno chiarire le modalità di rientro in servizio del personale e la gestione delle relative procedure disciplinari, affinché non residuino dubbi di disparità di trattamento o di improprie ingerenze amministrative su vicende ancora pendenti che interessano l’Ente.
2. Chiarimenti e trasparenza sul tema dei conflitti d’interesse
Sul presunto conflitto d’interessi relativo all’Associazione ALAGA, lo ribadisco con assoluta fermezza: durante i miei mandati amministrativi non si è mai verificata alcuna situazione di conflitto d’interessi o di favoritismo, ed escludo categoricamente qualsiasi ombra sull’operato della mia ultima consiliatura.
Se da parte dell’Amministrazione si intendono sollevare rilievi su questo tema, si passi dalle generiche illazioni a contestazioni concrete e circostanziate, supportate da atti e documenti formalizzati. La trasparenza non si fa a parole: si dimostra con le carte. Prima di muovere addebiti agli altri, è dovere di chi governa verificare con il massimo rigore e imparzialità l’assenza di reali o potenziali conflitti d’interesse all’interno della propria maggioranza e nella gestione delle pratiche comunali.
Auspichiamo inoltre che l’Amministrazione fornisca alla cittadinanza informazioni chiare e aggiornate in merito alle azioni intraprese dall’Ente — a partire dalla regolare costituzione di parte civile nei procedimenti giudiziari e nelle operazioni antimafia che coinvolgono il territorio — a tutela dell’immagine e dell’integrità del Comune di Gioia Tauro.
3. Stato dell’immobile, operatività dei servizi ed efficacia dell’azione amministrativa
In merito alle recenti cerimonie d’inaugurazione, ribadisco la scelta politica e personale di non presenziare a manifestazioni di facciata promosse da un’amministrazione in un momento delicatissimo per la vita democratica cittadina. Le posizioni etiche e le storie amministrative sono profondamente diverse.
I cittadini hanno il diritto di conoscere lo stato reale delle opere pubbliche: l’immobile inaugurato dispone di tutti i collaudi di legge, dei certificati di agibilità e di tutte le autorizzazioni necessarie per la piena fruizione in sicurezza, oppure si è trattato di un taglio del nastro affrettato su un’opera non ancora perfezionata sul piano tecnico-amministrativo?
È doveroso altresì ripristinare la verità storica sui servizi richiamati nelle recenti dichiarazioni pubbliche:
• Sulla consegna dell’immobile: Il fabbricato in questione è stato assegnato in concessione all’associazione ALAGA già nel 2009 (con formale convenzione nel 2013). La struttura viene utilizzata da oltre un decennio per finalità sociali e per la mensa dei bisognosi a beneficio della comunità.
• Sul Centro Antiviolenza e Casa Rifugio: Il Centro Antiviolenza ‘Thouret’ opera in quell’immobile confiscato fin dal 2018 grazie all’impegno e all’autogestione dell’associazione, garantendo supporto h24 senza gravare sulle casse comunali.
A fronte di un presidio sociale attivo e consolidato, ci chiediamo quali siano le reali motivazioni amministrative che spingerebbero oggi a voler modificare la gestione di una struttura funzionante e quale sia la programmazione futura dell’Ente per garantire la continuità dei servizi e la massima trasparenza nelle assegnazioni.
Auspichiamo che l’Amministrazione abbandoni gli annunci e risponda con atti ufficiali e fatti documentati alle legittime richieste di chiarimento dei cittadini.
«I fatti e gli atti amministrativi restano. Le parole e la propaganda passano. Continueremo a difendere la verità nell’interesse esclusivo della città di Gioia Tauro.»
«Ce la faremo, perché non ci siamo mai arresi»
Aldo Alessio (Ulisse)
Già Sindaco di Gioia Tauro



