L’omicidio. Agguato mortale in Calabria, uccisa la moglie di un boss. Si riapre una guerra di mafia?
Un commando armato avrebbe raggiunto la zona nei pressi dell’abitazione dell’uomo che è rimasto gravemente feritoOtt 24, 2026 - Giuseppe Larosa
Agguato mafioso stanotte in contrada Lattughelle, nel territorio di Cassano all’Ionio nel Cosentino, ai danni di Damiano Pepe, 64 anni detto “Tripolino”, ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide. L’agguato è avvenuto intorno alla mezzanotte e ha provocato la morte della moglie dell’uomo, Silvana Sibarelli, mentre Pepe è rimasto gravemente ferito. Sembra che il commando omicida sia entrato in azione nei pressi dell’abitazione di Pepe. Sul posto son ed è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Damiano Pepe detto “Tripolino” è un nome di prim’ordine, conosciuto dalle forze dell’ordine, che lo considerano elemento di spicco della cosca Abbruzzese-Pepe di Cassano ed è conosciuto negli ambienti criminali come Tripolino era tornato in libertà nel 2019, dopo avere scontato una pena a 26 anni per associazione mafiosa e omicidio. Sul luogo dell’agguato sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio sotto la guida del Capitano Chiara Baione per la raccolta degli elementi utili alle indagini. Restano da chiarire il numero degli aggressori, la dinamica esatta dell’attacco e le modalità di fuga, ma soprattutto individuare i responsabili. Occorre adesso capire che questo evento omicida non apra una guerra di mafia nella Sibaritide dopo un agguato in piena modalità mafiosa dove ha perso la vita una donna che non è la prima volta in quanto già nel 2003 due sicari armati di kalashnikov per uccidere Salvatore Maritato, ma ad avere la peggio è stata la moglie Antonella Lopardo, sono tanti gli interrogativi degli investigatori che sono al lavoro per ricostruire una situazione che rischia di degenerare, forse, in una guerra di ‘ndrangheta.



