Polistena, partecipazione ed emozione al corteo contro il femminicidio in memoria di Aurora Tila

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Questa mattina Polistena ha alzato una sola voce, forte e collettiva, contro il femminicidio e ogni forma di violenza sulle donne.

Un corteo che ha visto la partecipazione attiva delle scuole, delle istituzioni locali, delle Forze dell’Ordine, delle associazioni e del mondo religioso, ha attraversato la città di Polistena trasformandosi in un importante momento di testimonianza, riflessione e impegno civile.

Particolarmente toccante la presenza di Morena Corbellini, mamma di Aurora Tila, accompagnata dall’amica del cuore di Aurora. Le sue parole rivolte ai nostri ragazzi hanno lasciato un segno profondo: “Ragazze imparate a dire NO, con forza, quando è NO. Non accettate mai violenza, possesso, sopraffazione o dominio”

Aurora rappresenta una delle tante ferite che sono state lasciate nella società.

Aurora potrebbe avere un nome diverso, Giulia, Chiara, Giusy, potrebbe chiamarsi in mille modi.  Insomma il femminicidio e la violenza di genere devono essere contrastati non soltanto attraverso la repressione penale postuma, ma costruendo una cultura preventiva fondata sul rispetto, sulla libertà e sulla piena dignità delle donne.

Alla manifestazione, coordinata da Don Pino De Masi, sono intervenuti i rappresentanti dell’Associazione Kyron, i dirigenti scolastici degli istituti Brogna-Jerace, Rechichi, Renda e Milano di Polistena, dell’istituto Della Scala di Cinquefrondi, le Forze dell’Ordine, commissariato di Polizia e stazione dei Carabinieri, i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Feroleto e Giffone e il Sindaco di Polistena Michele Tripodi che si è soffermato sull’importanza della legge 181/2025 che qualifica il reato tipico di femminicidio nell’ordinamento penale.

“C’è chi vorrebbe eliminarlo, noi invece diciamo che servono maggiori punti di riferimento per le donne in difficoltà. Occorre essere capaci di ascoltare e dare gli strumenti per essere ascoltati. Il lavoro compiuto dall’Amministrazione Comunale e dall’ATS di Polistena di riapertura del consultorio, di attivazione del Centro Famiglie muovono nella direzione dell’aiuto e della prevenzione.” Ambiti sociali, scuola, famiglie, associazioni, istituzioni civili e religiose devono camminare insieme, costruendo soprattutto tra le nuove generazioni un senso comune capace di respingere sessismo, discriminazione e ogni forma di prevaricazione.

Da Polistena oggi parte un messaggio semplice e fortissimo in nome di Aurora Tila per l’affermazione della cultura del rispetto della donna e contro ogni violenza di genere.