PROTESTA DEI TRASPORTATORI REVOCATO DA FEDERLOG, CARBURANTE ALLE STELLE E CONTI IN ROSSO: GIOIA TAURO SI RIBELLA! VENERDÌ SERRATA GENERALE DEI COMMERCIANTI»
Ott 22, 2026 - redazione
PROTESTA DEI TRASPORTATORI REVOCATO DA FEDERLOG, CARBURANTE ALLE STELLE E CONTI IN ROSSO: GIOIA TAURO SI RIBELLA! VENERDÌ SERRATA GENERALE DEI COMMERCIANTI»
Caro gasolio, benzina, energia e costo della vita: la protesta si allarga nella Piana di Gioia Tauro. Appello a tutti gli esercenti per scendere in piazza e difendere il futuro delle proprie attività e delle famiglie.
GIOIA TAURO – La tensione sale nella Piana di Gioia Tauro. Dopo lo stop alla protesta dei trasportatori autonomi, ora sono i commercianti a rompere gli indugi e a lanciare un grido d’allarme contro il caro carburante, il caro energia e l’aumento generalizzato del costo della vita.
Per venerdì è stata annunciata una serrata generale dei locali, accompagnata da un appello rivolto a tutti gli esercenti della Piana affinché raggiungano Gioia Tauro e partecipino alla mobilitazione.
«In queste condizioni non possiamo andare avanti», è il messaggio lanciato dai promotori della protesta. Tra bollette, gasolio e benzina, i costi continuano a pesare sulle attività commerciali, rendendo sempre più difficile far quadrare i bilanci.
«Non c’è più la possibilità di far quadrare i conti. Dobbiamo difendere i nostri figli»: parole che fotografano la preoccupazione di chi teme che la crisi possa compromettere il futuro delle imprese e delle famiglie.
La protesta dei trasportatori si ferma: monta la polemica
Al centro della vicenda c’è anche la decisione di Federlog di revocare la protesta dei trasportatori. Una scelta contestata da chi ritiene che la mobilitazione avrebbe dovuto proseguire, anche attraverso forme pacifiche di pressione sul Governo.
Viene riconosciuto il tentativo di resistere fino all’ultimo da parte di Bagalà e Gioffrè, mentre si sollevano interrogativi sulle ragioni che hanno portato allo stop della protesta e sugli eventuali risultati ottenuti.
La revoca avrebbe lasciato gli altri soggetti coinvolti senza il riferimento necessario per proseguire l’iter delle autorizzazioni presso la Questura.
I 430 milioni promessi e il nuovo pacchetto da 500 milioni
La questione economica resta il nodo centrale. Nel mirino ci sono i 430 milioni di euro annunciati nei mesi scorsi per il settore dei trasporti, che, secondo quanto sostenuto nell’intervento, non sarebbero ancora arrivati integralmente ai destinatari.
A questo si aggiunge la promessa di ulteriori 500 milioni di euro per i prossimi mesi, destinati ai comparti del trasporto e dell’agricoltura, sulla quale si attendono chiarimenti e riscontri concreti.
Viene inoltre sollevata una critica alla manovra economica illustrata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: secondo il titolare dell’economia, non emergerebbero risposte sufficienti alle difficoltà denunciate dagli operatori.
«La protesta doveva continuare», è la posizione espressa, con la richiesta di mantenere alta la pressione sulle istituzioni.
«Non possiamo più aspettare»: l’appello alla mobilitazione
Tra le proposte avanzate c’è quella di proseguire la protesta in modo pacifico, anche senza l’impiego dei mezzi pesanti, attraverso presidi sul territorio e forme di astensione dal carico.
Un altro punto riguarda la necessità di tutelare il trasporto dei prodotti ortofrutticoli e delle merci facilmente deperibili o di largo consumo, attraverso la creazione di un «corridoio verde» che consenta alle forniture essenziali di continuare a circolare.
Una soluzione che, secondo quanto riferito, era già stata discussa in un incontro con gli operatori del settore e i trasportatori.
Venerdì il momento della verità per Gioia Tauro
Adesso l’attenzione si sposta sui commercianti, chiamati a fare fronte comune. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni una situazione descritta come ormai insostenibile e ottenere risposte concrete sul costo dei carburanti, dell’energia e sulle misure di sostegno alle imprese.
La richiesta è chiara: non bastano più annunci e promesse, servono interventi capaci di alleggerire i costi e consentire alle attività di continuare a lavorare.
Venerdì Gioia Tauro si prepara a far sentire la propria voce. La domanda è una sola: fino a quando commercianti, trasportatori e famiglie potranno resistere prima che il peso dei rincari diventi insostenibile?



