Caro vita e rincari, Assistenti Sociali della Calabria: “Al fianco di chi protesta con dignità”

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Troppo spesso descritta come il “brutto anatroccolo” d’Italia, la Calabria sta dimostrando
ancora una volta al Paese intero la grandezza della propria dignita . Una dignita antica, figlia di una storia
plurisecolare fatta di sacrifici, solidarieta e incrollabile resilienza, che oggi riaffiora con forza nelle strade
dove autotrasportatori, agricoltori, famiglie e lavoratori manifestano pacificamente contro il caro vita e
l’insostenibile aumento del carburante.
Come Ordine Regionale Assistenti Sociali della Calabria, insieme a tutta la nostra comunita professionale
– attiva con dedizione sia nel settore pubblico che nel privato sociale – esprimiamo profonda
preoccupazione, ma anche assoluta vicinanza e solidarieta a chi in questi giorni sta facendo sentire la
propria voce per il diritto al lavoro e all’esistenza.
La sofferenza di chi produce e trasporta i beni di prima necessita si intreccia indissolubilmente con la
fragilita di chi quei beni rischia di non poterseli piu permettere. Il caro vita e il rincaro dei carburanti
stanno infatti assestando un colpo durissimo al sistema socio-assistenziale regionale, gia provato da
criticita strutturali: a rischiare l’interruzione sono le cure e l’assistenza domiciliare a migliaia di anziani,
persone con disabilita e nuclei vulnerabili che non possono essere lasciati soli. Quando le auto degli
operatori e i mezzi dei Servizi Sociali non riescono a mettersi in moto, non salta un semplice
appuntamento: si spezza un legame vitale, un presidio umano e sociale insostituibile.
Per queste ragioni, l’Ordine rivolge un appello accorato a tutte le forze politiche, senza distinzione di
schieramento, di destra e di sinistra: e il momento della responsabilita congiunta. La politica sappia
alzarsi al di sopra delle diadi partitiche per porre in essere misure concrete e aiuti fattivi che non siano
semplici paliativi o interventi con la data di scadenza, ma soluzioni strutturali capaci di durare nel tempo.
Siamo e saremo sempre al fianco di chi protesta con dignita e di chi soffre in silenzio. Continueremo a
garantire la nostra presenza e il nostro servizio a tutela dei piu fragili, di chi non ha voce ma ha un
disperato bisogno che la societa civile e le istituzioni camminino insieme. Difendere chi lavora, chi
produce e chi cura significa proteggere il cuore pulsante e il futuro della nostra Calabria.
Fermare i motori del trasporto e di chi porta la cura significa arrestare la tenuta sociale della nostra
regione. La Calabria non chiede carita , risponde alle difficolta con il coraggio delle proprie radici, ma
esige risposte per non lasciare indietro nessuno.