Ciclone Harry, mercoledì a Strasburgo il voto sul Fondo di solidarietà Ue: 74,9 milioni all’Italia. Tridico: “Il lavoro avviato con Antoci arriva a compimento”
Ott 13, 2026 - redazione
«Mercoledì 21 ottobre, nella sessione plenaria di Strasburgo, il Parlamento europeo voterà la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell’Unione per i danni causati dal ciclone Harry. All’Italia andranno 74.884.983 euro, oltre 74 milioni, per le operazioni di emergenza e ripristino nei territori di Calabria, Sicilia e Sardegna colpiti dagli eventi metereologici registrati tra il 18 e il 21 gennaio scorsi.
Con il collega Giuseppe Antoci già lo stesso 21 gennaio abbiamo chiesto alla Commissione Europea, alla presidente von der Leyen e al commissario Fitto, di attivare il Fondo di solidarietà per far fronte ai danni e sollecitato i due presidenti di Regione, Roberto Occhiuto e Renato Schifani, ad agire velocemente. Quella nostra iniziativa adesso è giunta al voto finale.
Qualche giorno dopo, il 27 gennaio, a seguito di un primo stanziamento di 100 milioni da parte del governo, abbiamo ribadito che quelle risorse non sarebbero bastate e che l’Europa disponeva di uno strumento ad hoc. La risposta della presidente von der Leyen, datata 12 marzo, ha poi chiarito le regole: il Fondo si muove soltanto su istanza dello Stato membro, entro dodici settimane dal primo danno, che nel caso di Harry risaliva al 18 gennaio. A conti fatti, la finestra temporale utile si sarebbe chiusa il 12 aprile. L’Italia ha presentato la domanda il 10 aprile, a due giorni dalla scadenza.
La cifra copre una parte del danno diretto, che le autorità italiane hanno stimato in 2.995 milioni, quasi 3 miliardi di euro, pari al 3,256 per cento del Pil ponderato delle tre regioni, più del doppio della soglia dell’1,5% che apre l’accesso al Fondo. Portogallo e Spagna, per le tempeste che le hanno colpite, hanno già incassato anticipi per 65 e 37 milioni di euro. L’Italia non ne ha chiesti, l’intero importo arriverà quindi a saldo, a iter concluso.
Il lavoro avviato con Antoci arriva così a compimento: adesso resta il passaggio che conta per i cittadini, la validazione a Strasburgo.
L’Ue assegnerà le risorse all’Italia, che dovrà ripartirla tra le tre regioni. Chiederò al governo di rendere pubblici criteri e tempi della distribuzione, perché ogni euro arrivi in quei luoghi in cui i danni sono stati subiti. Continueremo a seguire il dossier a Bruxelles fino all’ultimo versamento».
È quanto dichiara l’europarlamentare Pasquale Tridico, capo delegazione del M5S Bruxelles e già candidato alla presidenza della Regione Calabria.



