“Taurianova non si volti dall’altra parte: la solidarietà è una responsabilità collettiva”
L’appello dello Lo scrittore Antonino Condrò, sulla vicenda della famiglia CarrozzaOtt 11, 2026 - redazione
“Taurianova non si volti dall’altra parte: la solidarietà è una responsabilità collettiva”.
L’appello dello Lo scrittore Antonino Condrò, sulla vicenda della famiglia Carrozza.
Conosco poco o nulla del dramma che sta attraversando la famiglia Carrozza. Eppure, ciò che emerge da questa vicenda è una condizione di fragilità e impotenza che accomuna tante famiglie taurianovesi, costrette ad affrontare difficoltà economiche e situazioni di vulnerabilità sanitaria.
Da cittadino sensibile a queste problematiche, mi chiedo che cosa possa fare concretamente la nostra comunità di fronte a drammi simili. Da dove possiamo cominciare per evitare che altre famiglie si ritrovino sole, prive di sostegno e senza punti di riferimento?
Una prima risposta chiama in causa le istituzioni locali. Sono stato io stesso a suggerire all’attuale Amministrazione comunale di avviare l’iter per introdurre il baratto amministrativo, una misura che potrebbe offrire un sostegno concreto alle persone in difficoltà, soprattutto alla luce del crescente impoverimento di una parte della popolazione.
Ma può bastare un provvedimento amministrativo a impedire che altre famiglie precipitino nell’abbandono e nell’indifferenza?Credo di no. Occorre un cambiamento più profondo nel modo in cui viviamo e interpretiamo la dimensione comunitaria della nostra città. Abbiamo bisogno di reagire, di partecipare attivamente, di ritrovare il senso di una responsabilità condivisa. Dobbiamo pronunciare, insieme, un No deciso alla progressiva erosione dei valori della solidarietà.
Per questo rivolgo un appello agli enti morali, alle realtà civili e religiose e a tutte le forze vive del territorio, affinché promuovano iniziative capaci di risvegliare le coscienze e contrastare quel torpore sociale che rischia di alimentare rassegnazione e indifferenza tra i taurianovesi.
Una comunità si riconosce non soltanto nelle sue conquiste, ma soprattutto nella capacità di non lasciare indietro nessuno. La sofferenza di una famiglia non può diventare una questione privata quando rivela una fragilità che riguarda tutti.
Taurianova ha il dovere di interrogarsi, ma soprattutto di agire. Perché la solidarietà non può restare una parola pronunciata nelle occasioni difficili: deve tradursi in presenza, ascolto e interventi concreti.
Antonino Condrò



