Taurianova. Addio a Sergio Carrozza, una vita dedicata all’amore e alla cura di Sabina
Ott 10, 2026 - Luigi Longo
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La scomparsa di Sergio Carrozza lascia un grande dolore e un senso di profondo sgomento. A ricordarlo è il direttore di Approdo Luigi Longo, che lo aveva conosciuto tanti anni fa e che oggi ne traccia un ritratto carico di affetto, riconoscenza e commozione.
«Era una persona straordinaria», racconta. Infermiere di professione, Sergio aveva dedicato gran parte della sua vita alla cura della compagna Sabina, affetta da SLA, affrontando insieme a lei le difficoltà quotidiane di una malattia tanto complessa quanto dolorosa.
Un impegno portato avanti con amore, dignità e sacrificio, anche quando le istituzioni, secondo quanto denunciato da chi gli era vicino, non avrebbero garantito alla coppia il sostegno necessario. La situazione di Sabina aveva reso necessario persino organizzare una raccolta fondi attraverso la piattaforma Approdo, per far fronte alle difficoltà e assicurare alla donna l’assistenza di cui aveva bisogno. Non aveva disperso nessun euro al gioco delle macchinette. Purtroppo di imbecilli siamo circondati.
Sergio aveva continuato a occuparsi della compagna con le risorse limitate del proprio stipendio, senza risparmiarle affetto e dedizione. Un legame profondo, che emerge con forza anche dal ricordo di Luigi, ancora segnato dalle conversazioni e dai momenti condivisi con lui.
Tra i ricordi più dolorosi c’è quello del giorno in cui Sergio ricevette l’esito degli accertamenti medici che aveva deciso di effettuare per capire l’origine del proprio malessere. La diagnosi era terribile: un tumore.
«Mi chiamò al telefono e mi disse: “Senti, Luigi, sei il primo a saperlo. Ho un tumore. Adesso come faccio con Sabina?”».
Parole che Luigi conserva ancora nella memoria con profonda commozione. Anche davanti alla propria malattia, infatti, la prima preoccupazione di Sergio non era stata per sé stesso, ma per la donna che aveva accompagnato e assistito per anni.
«Sergio non aveva paura di nessuno», ricorda Luigi. «Ha affrontato la malattia a testa alta e ha combattuto anche contro i poteri forti, sempre a testa alta».
Oggi, con la sua scomparsa, si apre una nuova e delicata emergenza: garantire a Sabina la continuità dell’assistenza e la possibilità di vivere con dignità. Venuto meno il sostegno quotidiano di Sergio, la donna si trova ad affrontare una situazione di grande fragilità.
Da qui l’appello rivolto al sindaco di Taurianova , affinché il Comune si attivi con decisione per individuare le soluzioni necessarie e assicurare a Sabina il sostegno di cui ha bisogno.
«Da questo momento Sabina è una nostra concittadina di cui tutti dobbiamo prenderci cura», è il senso dell’appello di Luigi Longo, che chiede alle istituzioni e alla comunità di non lasciarla sola.
La storia di Sergio Carrozzo non è soltanto quella di un uomo che ha affrontato una grave malattia. È anche la testimonianza di un amore vissuto come responsabilità quotidiana, di una dedizione silenziosa e di una battaglia combattuta fino all’ultimo, senza dimenticare chi gli stava accanto.
Ora che Sergio non c’è più, il modo più concreto per onorarne la memoria è raccogliere il suo ultimo, ideale testimone: fare in modo che Sabina non venga abbandonata e che possa continuare a ricevere le cure e l’assistenza necessarie.



