Gioia Tauro, “Teatro dell’Assurdo”, Alessio, “Il sipario si alza, la farsa continua e l’ennesima balla del sindaco”
Ott 09, 2026 - redazione
Il sipario si alza, la farsa continua. Non abbiamo ancora avuto il tempo fisiologico di riprenderci dall’eco dell’ultima baggianata galattica, che ecco arrivare sparata, ad altissima velocità demagogica, l’ennesima balla spaziale firmata dalla Capasanta.
Nessuno che la frena, nessuno che le apra gli occhi, nessuno nei suoi affollati ed encomianti paraggi che la avvisi con un pizzico di pietà: «Signora, stiamo parlando di un’opera i cui lavori, la programmazione e i relativi finanziamenti erano già stati avviati e blindati dall’Amministrazione Alessio!». Quell’amministrazione che, piaccia o no alla narrazione auto-celebrativa di oggi, possedeva una visione strategica e futura della Città, riuscendo nell’impresa di far finanziare la costruzione del primo asilo nido cittadino nell’area del cortile della scuola dell’Infanzia “San Filippo Neri”.
Siamo al vaniloquio e alla perdita del senso della misura. La Capasanta è ormai fermamente ed estaticamente convinta che la visione, l’idea, la programmazione, la progettazione tecnica e il finanziamento ottenuto con i fondi del PNRR per il primo asilo nido cittadino siano l’esclusivo frutto, il celestiale risultato del suo personale e sudato impegno amministrativo. Un miracolo politico targato “Capasanta”!
Peccato che, nel pallottoliere del suo autopromozionale annuncio, i documenti, la matematica e la storia le giochino un brutto tiro: le date non mentono, e soprattutto non le appartengono.
I fatti documentati parlano chiaro, con la spietata precisione degli atti pubblici: i lavori per la costruzione del primo asilo nido cittadino sono partiti nel mese di aprile 2024, per un importo complessivo di € 1.210.000,00 (compresa la premialità ottenuta proprio per aver rispettato con rigoroso anticipo le scadenze programmate dal PNRR). Parliamo di una struttura moderna, innovativa, ad elevata efficienza energetica (nZEB), con una superficie utile di ben 452 mq, pronta ad accogliere 50 bambini. I tempi di completamento erano fissati in 210 giorni dalla consegna. Ma la madre di tutte le verità risiede nella Delibera di Giunta Comunale n. 53 del 31 marzo 2022 (CUP: C55E22000250006): è lì che l’Amministrazione Alessio ha approvato lo studio di fattibilità tecnico-economica che ha dato vita all’opera!
Mentre per il secondo asilo nido pubblico, 30 posti nido, da noi programmato presso la ex scuola primaria dismessa di Tre Palmenti (€ 600.000,00), sotto la gestione Bellofiore, quando la Capasanta rivestiva importanti ruoli di responsabilità politica, a nostro avviso senza la necessaria maturità ed esperienza amministrativa, a fine mandato eravamo in attesa dell’uscita del decreto ministeriale che ci avrebbe permesso di avere il finanziamento necessario per affidare l’incarico per la progettazione dell’opera.
L’illusione del “padrone del vapore”. Signora Scarcella, glielo ricordiamo con ferma franchezza: chi vince le elezioni locali non ha estratto il biglietto della lotteria “asso pigliatutto”. Chi vince una competizione elettorale non diventa il padrone proprietario delle istituzioni, del territorio e della storia amministrativa; e non acquisisce il diritto di raccontare favole a briglie sciolte o intestarsi la paternità di semi piantati e coltivati da altri.
Le istituzioni sono in prestito, non in eredità feudale. Eppure sono passati appena pochissimi giorni da quando, commentando la spiacevole esclusione dal palco del Salone Nautico, la sindaca di Genova Silvia Salis ha formulato una lezione di etica pubblica che la Capasanta dovrebbe scolpire a lettere di fuoco sulla scrivania del suo ufficio: «Noi siamo in prestito alle istituzioni, e le istituzioni non sono nostre». Un principio elementare ma rivoluzionario: le cariche pubbliche e gli uffici comunali si servono con umiltà e spirito di comunità, non si usano per egocentriche ed effimere personalizzazioni propagandistiche, né tantomeno per piegare l’azione amministrativa a logiche di parte a scapito della massima trasparenza e imparzialità.
Quando si gioca ad asso pigliatutto si può prendere tutto così come si può anche perdere tutto.
«Tutti i nodi vengono al pettine.
Le bugie hanno le gambe corte e pinocchio ha il naso lungo.
Ce la faremo, perché non ci siamo mai arresi!»
Aldo Alessio (Ulisse)
Già Sindaco di Gioia Tauro



