Approvato l’Addendum al Piano Organico dei Porti per definire i fabbisogni occupazionali di Gioia Tauro

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Via al percorso per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili nei cinque porti del sistema
Il Lavoro portuale e transizione energetica sono stati al centro della riunione odierna del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, presieduto dal presidente Paolo Piacenza.
Due provvedimenti di particolare rilevanza strategica che guardano, da un lato, alla sostenibilità e alle prospettive occupazionali del lavoro portuale, con specifico riferimento al porto di Gioia Tauro, e, dall’altro, alla transizione energetica dell’intero sistema portuale, attraverso l’avvio del percorso per la costituzione di una o più Comunità Energetiche Rinnovabili.
In particolare, il Comitato di Gestione ha approvato l’Addendum all’aggiornamento del Piano Organico dei Porti (P.O.P.), documento richiesto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito della valutazione dell’istanza presentata dall’AdSP MTMI per la trasformazione dell’attuale Port Agency nel soggetto previsto dall’articolo 17, comma 5, della Legge 84/94.
L’Addendum integra il Piano con un’analisi puntuale dei fabbisogni lavorativi effettivi del porto di Gioia Tauro, elemento indispensabile per consentire all’Autorità di Sistema di programmare le proprie scelte strategiche in materia di lavoro portuale.
Nel documento confluisce, in particolare, l’istruttoria relativa all’andamento dei traffici, alla domanda di lavoro portuale e all’evoluzione delle giornate di avviamento al lavoro. L’analisi consentirà di valutare in maniera più puntuale le esigenze occupazionali e di organico dell’Agenzia, ponendo le basi per una sua sostenibilità economico-finanziaria e per una programmazione coerente con l’evoluzione dei traffici e delle attività portuali.
«La programmazione del lavoro portuale deve necessariamente partire da un’analisi concreta delle dinamiche dei traffici e delle effettive esigenze del porto – dichiara il presidente Paolo Piacenza –. Con l’Addendum al Piano Organico dei Porti compiamo un ulteriore passo per dotarci di uno strumento conoscitivo puntuale, capace di orientare le scelte future sull’organizzazione del lavoro e sui fabbisogni occupazionali. Gioia Tauro è un porto in continua evoluzione e la sua crescita deve essere accompagnata da un sistema del lavoro portuale adeguato, sostenibile, flessibile e in grado di rispondere alle esigenze operative attuali e future».
Il Comitato di Gestione ha quindi approvato la deliberazione relativa all’avvio del percorso finalizzato alla promozione e alla progressiva costituzione di una o più Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nell’ambito del sistema portuale dell’AdSP MTMI.
L’iniziativa dà concreta attuazione agli indirizzi già definiti nel Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DEASP), approvato nel 2024, che individua tra le misure strategiche proprio la promozione e la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili in ambito portuale.
Il progetto interesserà l’intero sistema portuale dell’AdSP, comprendendo i porti di Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Taureana di Palmi e Vibo Valentia, e potrà estendersi, laddove sussistano le necessarie condizioni tecniche e giuridiche, anche alle aree retroportuali funzionalmente connesse.
L’obiettivo è definire un modello coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale, che potrà articolarsi in più configurazioni energetiche, in funzione delle caratteristiche dei singoli porti e del quadro normativo vigente.
«Con l’avvio del percorso per le Comunità Energetiche Rinnovabili trasformiamo gli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione già individuati nel DEASP in una prospettiva concreta e operativa – sottolinea il presidente Paolo Piacenza –. Vogliamo costruire un modello capace di mettere in relazione la produzione di energia da fonti rinnovabili, la condivisione dell’energia e le esigenze delle attività portuali, coinvolgendo direttamente la comunità portuale. È un progetto che guarda al futuro e che può contribuire a rendere i nostri porti sempre più efficienti, innovativi e competitivi, oltre che più sostenibili dal punto di vista ambientale».
Il percorso prevede un ruolo centrale per il coinvolgimento degli operatori del sistema portuale. Saranno pertanto avviate consultazioni con operatori, concessionari, terminalisti, enti pubblici e altri soggetti potenzialmente interessati, attraverso incontri e workshop nei diversi porti, oltre all’acquisizione di manifestazioni di interesse e contributi utili a definire la futura configurazione delle CER.
L’obiettivo è creare le condizioni affinché i porti dell’AdSP possano diventare protagonisti della transizione energetica, favorendo la produzione da fonti rinnovabili, la condivisione dell’energia e il coinvolgimento degli operatori economici in un modello capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e competitività.
Entro il 31 dicembre 2026 è previsto l’avvio effettivo delle consultazioni con la comunità portuale. Le successive fasi, che potranno svilupparsi anche nel 2027, saranno dedicate alla definizione della forma giuridica e dello Statuto, delle configurazioni energetiche, degli eventuali impianti e delle modalità di accesso ai servizi e ai meccanismi incentivanti previsti dalla normativa.