L’esclusiva. “Denise voleva bene a suo padre. Ho appreso dai giornali che si era suicidata, nessuno mi ha avvertito”

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«Ho saputo dai giornali che Denise si era suicidata. Non sono stato avvertito, lo abbiamo visto dai siti on line, il giorno dieci settembre. Non eravamo al corrente che fosse stata in coma per cinque giorni e poi fosse morta». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘ROVINATA DAL CAMBIO DI IDENTITÀ, RIVOLEVA INDIETRO IL SUO COGNOME’
“Non voleva più chiamarsi Chiara Rossi”

«Quello che posso dire io è che questa ragazza è stata sotto protezione e le hanno cambiato il nome: la rovina sua è stata questa. Lei non aveva il suo nome, le avevano dato Chiara Rossi. Gli inquirenti ce l’avevano con lei perché voleva stare col padre. È andata a trovare il padre ed è riuscita ad andare a trovarlo anche con il bambino, glielo ha fatto vedere. Denise sapeva che quello che ha fatto il padre l’ha fatto per lei, per salvare lei. Perché il padre non voleva che lei andasse dietro a sua madre. Quando ha cominciato a crescere si è convinta e ha detto “io non voglio stare più nella protezione” e continuava a dire “io voglio il mio cognome”. Per fare questo, per riappropriarsi della propria identità, aveva incaricato un legale romano (che non era l’avvocato Enza Rando, ndr)». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘ANDAVA A TROVARE IL PADRE IN CARCERE, ANCHE CON IL BAMBINO’
“Tra loro esiste una fitta corrispondenza”

«Tra loro esisteva una fitta corrispondenza. Lei ha scritto tante lettere a suo papà, è stata lei a volerlo conoscere e a dire che voleva stare con lui. Suo padre l’ha cercato lei, si sono trovati nel periodo in cui lei è uscita dalla Comunità. Le assegnavano città sempre diverse… L’hanno mandata perfino a Torino, una città ‘scabrosa’, fatta per ragazzi scabrosi… Poi si è trovata a Roma e non lo so come». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘LA DECISIONE DI CONTATTARE IL PADRE E’ STATA PRESA DA DENISE’
“Durante il primo incontro in carcere piansero a dirotto, mi disse Denise”

«Fu Denise a prendere la decisione di ricontattare il padre. Fu lei a decidere di cercarlo perché voleva stare con lui. E quando Carlo venne a conoscenza di questo fatto la cercò a sua volta. Quando si incontrarono la prima volta non dissero nulla ma si abbracciarono e piansero a dirotto, mi disse Denise. Fu uno sfogo, un modo per ritrovarsi. Denise voleva bene a suo padre, non aveva nessuno, si è sentita appoggiata». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘SUOI PROBLEMI INIZIARONO PER FREQUENTAZIONI SBAGLIATE’

«I problemi di Denise iniziarono a causa di frequentazioni sbagliate. Il servizio di protezione le assegnava città o luoghi dove secondo me non era tanto conosciuta. In una di queste località Denise ha trovato una comitiva e ha iniziato ad assumere droghe. Una ragazza sola, sbandata. Addirittura l’hanno mandata a Torino, una città inadatta per Denise e per i problemi che aveva». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: NONNO DOMENICO, ‘CONOBBE IL SUO COMPAGNO IN UNA COMUNITA TERAPEUTICA’

«Il suo compagno lo incontrò in una comunità terapeutica. Si sono messi insieme e hanno fatto un figlio. Ripeto: voleva riappropriarsi della propria identità, era sotto cura ma non si curava più, non assumeva più i medicinali. Non voleva più chiamarsi Chiara Rossi, il nome di copertura che le aveva assegnato il servizio di protezione». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘CON IL COMPAGNO NON C’ERANO PROBLEMI, ANDAVANO D’ACCORDO’

«Non c’erano problemi, andavano d’accordo. Erano due tipi particolari ma andavano d’accordo, stavano bene insieme. Litigi ci sono in tutte le coppie, ma con noi Denise non si era mai lamentata». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘CON MIA NIPOTE RAPPORTO FORTISSIMO, VENNE A STARE A PETILIA PER LE VACANZE’

«Avevamo un buonissimo rapporto, è stata qui a casa mia due anni fa. È venuta, mi chiamò lei: “Nonno voglio venire da te”. Io andai a prenderla. Sono stato da lei cinque volte, da Pagliarelle fino ad Ariccia saranno 600 km, a 82 sono andato con la macchina carica di roba, non le facevo mancare nulla. Quando ebbe il bambino le diedi 1.000 euro». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘MI HA CHIAMATO UN MESE PRIMA DI SUICIDARSI’

«L’ultima telefonata con Denise risale ad agosto, circa un mese prima di suicidarsi. Trovai la chiamata, la richiamai, lei non mi rispose. Poi m’ha chiamato e mi ha detto che non poteva rispondere perché era occupata. Nessun problema. Io allora le ho detto che alla fine di settembre sarei andato da lei per portarle i vestiti del bambino. Invece nel frattempo, in questi 10/20 giorni, è successo tutto questo…». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘LA INCONTRAI ANCHE QUANDO LEA GAROFALO ERA IN VITA’

«Andai a trovarla anche quando era con la mamma. Andai a Bergamo una volta in macchina, ero riuscito ad andarci, e c’era anche Lea». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘VOLEVA  SOLO ESSERE LIBERA DI STARE CON LA PROPRIA FAMIGLIA’

«Lei voleva essere libera, e per essere livera voleva stare con noi. Specialmente quando poi lei mi ha cercato, io le chiesi se avesse avuto piacere se fossi andato a trovarla e lei mi rispose: “Nonno vieni, se vieni fai una cosa bella”». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘SIAMO ANDATI AD ARICCIA MA CI HANNO NEGATO DI POTER ASSISTERE AL FUNERALE’

«Noi eravamo là quel giorno. Però siamo andati la mattina, avevamo individuato il cimitero, siamo andati ma non c’era nessuno. Poi abbiamo avvistato una chiesa là vicino al cimitero, pensammo che forse lo facevano lì, invece niente: nella chiesa abbiamo visto tante suore, tante cose, c’era un movimento però senza funerale. La famiglia del compagno di Denise ci ha detto che non volevano che partecipassimo al funerale. Una crudeltà inutile, gratuita». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘MIO FIGLIO HA SBAGLIATO AD UCCIDERE LEA, SE AVESSI SAPUTO SAREI INTERVENUTO’

«Ha sbagliato, cosa vuole che le dica. Carlo aveva paura che la figlia prendesse una strada sbagliata, come Lea, che faceva la barbona, dormiva di qua e di là. Certo, lei è stata abbandonata. E il motivo è comunque sbagliato. Se avessi saputo sarei intervenuto. Ma noi non sapevamo tutto. Abbiamo scoperto tutto a cose fatte». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO DOMENICO, ‘BLOCCAI MIO FIGLIO CARLO CHE VOLEVA AGGREDIRE LEA’
“C’era pure Denise”

«Quando mio figlio era in carcere una volta eravamo andati a fargli visita con Lea, che quella volta si mise a gridare che Carlo l’aveva lasciata senza soldi. Carlo rispose che i soldi li aveva lasciati ma si trovava in carcere da tanto tempo e si trovava in difficoltà economiche. Quelle parole fecero male a mio figlio e si scagliò contro la moglie perché non voleva che dicesse queste cose. Io e altri due miei figli lo trattenemmo. Gli inquirenti sostennero che fummo tutti noi ad aggredirla, ci fu un processo, ma non andò affatto così, lo dimostrano le telecamere e le guardie che erano presenti. C’era pure Denise che assistette all’episodio». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘MIA NIPOTE VENNE IN CALABRIA , ERA RINATA’

«È stata da noi per 15 giorni a passare le vacanze due anni fa. Sembrava rinata. Non abbiamo avuto nessun sentore. Puliva la casa, chiacchierava, era serena… Io quando la vedevo non le chiedevo nulla di lei, era bella tranquilla. È stata qui 15 giorni, ha fatto tutto lei, puliva tutto, ordinata che non vi dico. Stava con me, con tutte le nipoti, lei stava con tutti. È venuta qui a salutare i suoi. Io l’ho portata con la macchina e l’ho lasciata lì a salutare chi voleva. Le ho detto: fai quello che vuoi. Pensava di essere respinta ma non è andata affatto così». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).

DENISE COSCO: IL NONNO, ‘NON SIAMO CRIMINALI, SIAMO LAVORATORI’

«Non siamo criminali, siamo lavoratori. Noi ‘Ndranghetisti? Assolutamente no. Semmai da parte della madre dei Garofalo. La faida è partita da loro, dalla parte di là. Io sono una persona pulita, siamo tutti lavoratori. I nostri figli non sono mai cresciuti in un ambiente criminale. Alcuni di noi possono avere commesso reati ma si trattava di reati comuni. Ci sono stati dei Cosco con problemi, ma non fanno parte della nostra famiglia, sono altri Cosco». Lo ha dichiarato Domenico Cosco, nonno di Denise, figlia suicida di Lea Garofalo, e padre di Carlo Cosco, intervistato da Klaus Davi (link al video: https://youtu.be/rZ_PofVsukE).