La Presidente del Consiglio comunale di Cinquefrondi, Maria Rosaria Camelliti, risponde dopo la conferenza stampa del gruppo di minoranza «Risveglio»
Ott 04, 2026 - redazione
La Presidente del Consiglio comunale di Cinquefrondi, Maria Rosaria Camelliti, risponde dopo la conferenza stampa del gruppo di minoranza «Risveglio»
Le dichiarazioni rese dal gruppo consiliare di minoranza «Risveglio» durante la recente conferenza stampa e diffuse sui canali social richiedono una presa di posizione chiara sul rispetto delle istituzioni e sulla responsabilità di chi le rappresenta.
La Presidenza del Consiglio comunale è e resterà un organo di garanzia per l’intera assemblea. Eserciterò questo ruolo con imparzialità, tutelando i diritti di ogni consigliere, di maggioranza e di opposizione. È proprio questa responsabilità a impormi di richiamare con fermezza comportamenti e modalità di confronto che ritengo incompatibili con il rispetto istituzionale.
La critica politica, anche severa, è parte essenziale della democrazia. Gli attacchi personali e i toni offensivi ne impoveriscono il significato e compromettono la qualità del dibattito.
Le gravissime insinuazioni, i toni e le espressioni utilizzate durante la conferenza stampa, in particolare nei confronti del Sindaco Michele, colpiscono direttamente l’istituzione comunale nella sua interezza e mi inducono a richiamare l’esigenza di mantenere il dibattito sul merito delle questioni amministrative, evitando che la contrapposizione politica si traduca in attacchi personali. Il dissenso deve misurarsi con fatti, decisioni e proposte, nel rispetto della dignità delle persone e delle cariche che ricoprono.
Occorre inoltre evidenziare una contraddizione precisa. Il giorno successivo alla mia elezione sono state presentate le dimissioni dalla carica di Vicepresidente e la comunicazione della volontà di non partecipare più alla Conferenza dei Capigruppo. Queste scelte devono essere considerate quando si lamentano carenze di dialogo, partecipazione e coinvolgimento.
È incoerente chiedere maggiore confronto e, contemporaneamente, rinunciare a una sede istituzionale attraverso la quale contribuire ai lavori consiliari. Di questa scelta il gruppo «Risveglio» deve assumersi la responsabilità politica, senza attribuirne le conseguenze alla Presidenza.
Anche il rispetto dichiarato nei miei confronti deve trovare riscontro nei comportamenti. La partecipazione, il contributo ai lavori e il confronto sul merito costituiscono il banco di prova della volontà di collaborazione istituzionale. Nel rispetto delle decisioni assunte, ritengo che la partecipazione alle sedi istituzionali rappresenti uno strumento fondamentale per contribuire all’organizzazione dei lavori, esprimere le proprie posizioni e favorire un confronto trasparente
Ai cittadini devono essere offerte risposte concrete, proposte verificabili e un esercizio responsabile del mandato ricevuto.
La Presidenza continuerà a garantire a tutti gli spazi e i diritti previsti dalle disposizioni vigenti e dal Regolamento consiliare. Con altrettanta fermezza, richiamo i consiglieri del gruppo «Risveglio» alla coerenza tra dichiarazioni e comportamenti, al rispetto delle persone e alla partecipazione alle sedi istituzionali.
Chi rivendica il confronto è chiamato a praticarlo. Chi richiama il rispetto delle istituzioni è chiamato a dimostrarlo con il proprio operato.
Rivolgo ai consiglieri del gruppo «Risveglio» un invito a rinnovare il dialogo nelle sedi istituzionali. Responsabilità, coerenza e rispetto reciproco devono costituire il riferimento comune per tutte le forze rappresentate in Consiglio, nell’interesse dei cittadini e della comunità di Cinquefrondi.
Maria Rosaria Camelliti
Presidente del Consiglio comunale di Cinquefrondi



