Soverato, mercato del venerdì chiuso per la protesta: “Sindaco, riapra subito. Bisogna tutelare chi vuole lavorare “
Soverato, mercato del venerdì chiuso per la protesta: “Sindaco, riapra subito” Commercianti pronti a lavorare, ma il mercato settimanale viene fermato. L’appello: “Le aziende non si possono fermare”Ott 01, 2026 - redazione
Soverato, mercato del venerdì chiuso per la protesta: “Sindaco, riapra subito. Bisogna tutelare chi vuole lavorare “
🚨 Soverato, mercato del venerdì chiuso per la protesta: “Sindaco, riapra subito”
Commercianti pronti a lavorare, ma il mercato settimanale viene fermato. L’appello: “Le aziende non si possono fermare”
SOVERATO – Il mercato settimanale del venerdì di Soverato non si svolgerà. Una decisione assunta dal sindaco in segno di solidarietà alla protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori contro il caro energia e l’aumento del costo del gasolio.
Una scelta che sta facendo discutere e che rischia di avere conseguenze pesanti per gli operatori commerciali.
I commercianti, infatti, avevano già preparato la merce per la giornata di vendita e ora rischiano di doverla lasciare nei propri magazzini, con perdite economiche che, per alcune attività, possono essere significative.
Il mercato di Soverato rappresenta da anni un importante punto di riferimento commerciale per la città e per l’intero comprensorio. Per molti ambulanti, inoltre, il venerdì costituisce una giornata fondamentale per il proprio lavoro e per il proprio reddito.
“Un sindaco deve tutelare chi lavora”
La posizione espressa è chiara: la protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori merita attenzione, ma secondo questa impostazione non dovrebbe tradursi nel blocco delle attività di chi non è direttamente coinvolto nella mobilitazione.
«La prima cosa che un sindaco deve tutelare è la possibilità delle aziende di lavorare e produrre. Senza lavoro e senza produzione è difficile andare avanti».
Un principio che, secondo l’appello rivolto all’amministrazione, dovrebbe accompagnarsi alla possibilità per i cittadini di manifestare e far sentire la propria voce.
“Il punto della protesta è a Davoli”
C’è poi un altro elemento che viene posto all’attenzione del sindaco: il presidio della protesta si trova a Davoli, a pochi chilometri da Soverato.
Da qui la richiesta di riconsiderare la decisione e consentire lo svolgimento del mercato.
«Perché fermare proprio il mercato di Soverato? – è l’appello rivolto al primo cittadino – Si possono tutelare le ragioni della protesta senza fermare le aziende e senza penalizzare i commercianti».
“Le aziende non si fermano: si tutelano”
Il messaggio finale è rivolto direttamente all’amministrazione comunale: riaprire il mercato settimanale e permettere ai commercianti di lavorare.
La vicenda apre così un confronto tra due esigenze: da una parte la solidarietà alle categorie impegnate nella protesta contro il caro energia e il caro carburante, dall’altra il diritto degli operatori commerciali a non perdere una giornata di lavoro.
La richiesta è dunque netta: “Sindaco, riapra il mercato. Le aziende non si fermano: si tutelano”.



