L’ex consigliere regionale Nucera duro con il Pd, “Partito inesistente. Ma adesso abbiamo toccato il fondo”

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Ho analizzato con grande attenzione i dati usciti dalle urne delle suppletive della Camera dei Deputati per l’elezione del deputato nel seggio lasciato libero da Francesco Cannizzaro. Ho letto e riletto numeri e percentuali. Questo tra una telefonata e l’altra di compagni e compagne del nostro partito che non riescono a capacitarsi di una classe dirigente, che ormai, da più volte, perde drasticamente elezioni, ma continua a sopravvivere come se niente fosse. E io, che per cercare di salvare il salvabile provo ad incoraggiarli e convincerli a continuare a credere nei nostri valori; insomma, a non mollare. E mentre faccio questo, un senso di colpa mi attanaglia. È vero, più volte ho detto che le cose che non andavano bene, che molte situazioni meritavano maggiore attenzione. Che alcune scelte dovevano essere riviste, se non addirittura, cambiate. Ho visto che il partito era inesistente. L’ho segnalato più volte. L’ho ribadito, ripetuto, urlato ripetutamente, ma non è bastato. Avrei dovuto essere più duro, lo riconosco. Non avete voluto prendere decisioni che andavano prese. Come sempre, Reggio viene lasciata al suo destino anche dal nostro partito. Ma adesso abbiamo toccato il fondo. Non voglio fare analisi. Basta leggere i commenti, su quanto avvenuto, da parte di molti giornalisti. Commenti che ho girato a tutti, dicendo che era giunta l’ora di agire.
Molta nostra gente non vota più. Persone, cittadini, gente comune, che hanno sempre considerato il votare come qualcosa di irrinunciabile, oggi sono delusi. Li abbiamo abbandonati. Si sono ritrovati, e avviene così da troppo tempo, al cospetto di un partito, il nostro partito, così estraneo ai suoi valori, che non potendo votare e non volendo votare altro, hanno scelto di non recarsi alle urne.
Io credo che questo sia il segnale peggiore di una deriva che sta distruggendo il baluardo della democrazia italiana: le donne e gli uomini della sinistra. Il nostro popolo. Quello che è successo a Reggio richiede una riflessione che vada oltre i soliti stereotipi e i soliti paradigmi. Se la nostra gente non va a votare vuole dire che il fallimento è totale. Vi chiedo di riflettere su questo e di svegliarvi da un dannoso letargo, prima che sia irrimediabilmente tardi.

Giovanni Nucera
già Consigliere regionale